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Salvini a casa del sindaco «Tu l’hai rifatta, altri no»

di Serena Arbizzi
Salvini a casa del sindaco «Tu l’hai rifatta, altri no»

L’uragano del leader leghista ieri a Novi: prima incontra i terremotati in piazza poi protesta davanti alla nuova villa della Turci. Il Pd: «Sciacallaggio mediatico»

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NOVI. «È uno scandalo che dopo 4 anni i cittadini di Novi siano ancora fuori di casa e chi è sbarcato dopo abbia più diritti. Qui deve venire il Governo».

Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, appena arrivato, ieri in piazza I maggio. A “scortarlo” il capogruppo in Regione Alan Fabbri, il consigliere regionale Stefano Bargi, Gianluca Vinci e Giuseppe Bettuzzi, rispettivamente segretario regionale e provinciale, oltre ad un centinaio di simpatizzanti provenienti anche da altri Comuni, con indosso la maglia verde targata “Emilia”, e il comitato “Lega per noi”.

Salvini ha immortalato con il tablet il municipio ancora puntellato, i manifesti pubblicitari di Coop Alleanza 3.0, mentre la gente gridava: «Qui hanno ricostruito prima la cooperativa», alludendo alla Coop. Alcuni imprenditori invece hanno ribadito a gran voce che si trovano a fare i conti con il problema delle tasse. Il titolare di una ditta ha raccontato a Salvini di avere quattro cantieri aperti da quattro anni e di non aver visto ancora un centesimo. E poi tanti selfie e foto ricordo, anche con l’edicolante di 96 anni Gino Ferrari, un pezzo di storia di Novi.

La collocazione temporanea del monumento ai caduti ha suscitato l’indignazione di Salvini che poi - su sollecitazione dei cittadini novesi - si è diretto verso la casa del sindaco Luisa Turci, ricostruita già da tempo: «Lei la sua casa l’ha già sistemata mentre tanti suoi concittadini sono stati costretti a emigrare e sono ancora fuori casa», ha detto il leghista tra foto e consensi.

Poi la visita del leader del Carroccio è continuata tra i Map di Rovereto, dove ha incontrato una famiglia che gli mostrava le bollette dell’elettricità esorbitanti: importi che addirittura arrivano fino ai 1200 euro a bimestre.

E qui sono arrivati anche alcuni immigrati, agitando tra le mani le bollette, come Mariam, pakistana, e Charlotte che hanno dato vita a inedite scene di apprezzamento verso Salvini: «Lui rimane la nostra salvezza: confidiamo possa fare qualcosa per aiutarci. La nostra casa è ancora da demolire e abbiamo un sacco di spese»... Prima di ripartire Salvini ha commentato la legge sulla legittima difesa, in discussione oggi: «Assurdo che si arrivi a parlare di eccesso di legittima difesa».

La visita, specie davanti a casa Turci, ha scatenato la rabbia di tanti esponenti del Pd che ha definito “inaccettabile lo show sotto la casa del sindaco». «Credo sia arrivato il momento di dire basta – attacca il segretario regionale Calvano, parificando il leghista ad un “umarell” - Puntualmente, durante ogni campagna elettorale, Salvini si presenta nella nostra regione per fare la consueta sfilata nelle zone colpite dal sisma e parlare a vanvera di argomenti che non conosce. Noi invece siamo qui tutti i giorni».

«Io al lavoro in Municipio e Salvini a casa mia dalla mia famiglia: un’intimidazione abominevole da un soggetto senza dignità», twittava poco dopo la Turci.

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