San Cesario, spinge il padre al culmine di una lite e lo uccide: "Non volevo"
La vittima è un uomo di 83 anni. L'omicidio è avvenuto durante una discussione sui metodi di lavoro nel podere della famiglia. E' stato il figlio a chiamare i carabinieri: Non volevo uccidere mio padre" ha detto disperato.
SAN CESARIO. Un uomo di 83 anni Alberto Savigni, è morto questa mattina nella sua autorimessa a San Cesario località San Bernardino (e non Altolà come appreso in un primo momento) in via S. Adriano III, dopo essere stato spinto dal figlio Davide di 46 anni al culmine di una lite.
L'autore dell'omicidio è stato arrestato dai carabinieri e ha spiegato che il tutto sarebbe avvenuto per una discussione legata al diverso modo di vedere le operazioni di lavoro nel loro podere. Dalla discussione verbale si è passati alle mani. Una spinta e Alberto Savigni ha perso l'equilibrio, sbattendo con la testa contro il muro. Caduto a terra è morto sul colpo.
"Non volevo ucciderlo" - ha detto disperato ai carabinieri. E' stato lo stesso figlio di Savigni a chiamare i soccorsi. I carabinieri hanno effettuato i rilievi sul posto. Tuttio porta a pensare che effettivamente di un omicidio preterrintenzionale.
L'indagine è coordinata dal procuratore Luca Guerzoni.
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