Spedizione punitiva, bloccati tre pakistani
Che tra pakistani ed indiani non corra sempre buon sangue è nella storia delle relazioni tra questi due popoli. Che per motivi futili certe questioni ataviche possano riemergere e sfogarsi è...
Che tra pakistani ed indiani non corra sempre buon sangue è nella storia delle relazioni tra questi due popoli. Che per motivi futili certe questioni ataviche possano riemergere e sfogarsi è altrettanto possibile. Lo stabiliranno eventualmente le indagini dei carabinieri, avviate dopo un episodio piuttosto inquietante accaduto l’altra sera. Quando in via Roma un indiano regolarmente residente in Italia ha avuto inizialmente un diverbio con alcuni pakistani. Fatto sta che l’indiano poco dopo ha guadagnato la via di casa, abita in via Alighieri, e ha chiamato a dir poco preoccupato i carabinieri: «Stanno venendo qui, mi vogliono uccidere, ho paura, intervenite...», avrebbe detto in qualche modo al telefono del 112. Così una pattuglia dei carabinieri di Soliera è stata inviata sul posto e lungo la strada i militari si sono imbattuti in un gruppetto di tre persone che con passo deciso erano dirette verso l’abitazione dell’indiano. Uno dei tre impugnava in effetti un bel bastone, una verga. I militari li hanno immediatamente bloccati e portati in caserma a Soliera, sequestrando l’arnese. I tre si è ben presto scoperto essere volti noti, oltre che appassionati di alcol. Già in passato infatti c’erano stati “diverbi” di questo e altro tipo che li avevano visti protagonisti. Si tratta di trentenni, due dei quali con regolare permesso di soggiorno, il terzo con la cittadinanza italiana regolarmente acquisita. Sono stati denunciati per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, ma poteva accadere ben di peggio.
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