Bus frena, dieci studenti cadono e restano feriti
L’incidente nei pressi del Teatro Dadà sulla linea Modena-Castelfranco-Vignola I ragazzi al pronto soccorso: «L’autista era molto nervoso». Seta apre inchiesta
CASTELFRANCO. Una corriera frena bruscamente: una decina di studenti al pronto soccorso. È accaduto ieri mattina vicino al teatro Dadà. Alcune ragazze coinvolte hanno accusato: «Stava già per accadere poco prima». Seta ha aperto un'indagine interna, mentre alcuni genitori pensano a una denuncia collettiva. Il bus in questione è un mezzo della linea 760, la Modena-Castelfranco-Vignola. «Già aveva fatto una piccola frenata brusca - ha spiegato una ragazza al Policlinico - in cui sono stata l'unica a sbattere la testa contro il vetro. La seconda volta ha frenato ancora di più. Ci sono state ragazze che hanno sbattuto contro un palo di metallo. È scoppiato un vetro, una ragazza è caduta a terra con il vetro nella mano. Ha chiesto: "Potete chiamare l'ambulanza?". Lui gli ha detto: "No, devo vedere come sta il vetro". Non ci apriva, abbiamo dovuto urlare tutti quanti per fare aprire le porte». In diversi hanno riportato ferite. «Io alla mandibola e al collo - ha aggiunto la voce - un'altra allo sterno, al gomito e alla fronte; un'altra al ginocchio; un'altra al sedere e alla testa; un'altra si è rotta un braccio, ha le costole incrinate e ha avuto un trauma cranico: le è caduto il martelletto in testa; a una ragazza è entrato il vetro in una mano; c'è chi si è fatto male alle ginocchia e chi ha sbattuto un polpaccio contro il palo». Durante il percorso, hanno aggiunto in coro, si sarebbe rischiato un primo episodio. «Stava facendo un incidente al teatro Storchi - ha ripreso la studentessa - era già arrabbiato di suo, bestemmiava. Ha fatto una frenata brusca per evitare una macchina». Così sarebbe successo pochi chilometri dopo, come raccontato dai giovani. Poi cos'è successo? «Ci ha fatto scendere - ha ripreso la ragazza - e ha fatto il percorso normale. Già la prima volta gli avevamo detto di andare piano. Tante volte corre, è sempre arrabbiato. Quando è successo ha pensato prima a scendere lui e poi ad aprire a noi». Un'altra giovane ha riferito di un secondo episodio, in cui non sarebbe però servita l'assistenza sanitaria. «L'autista era lo stesso - ha ripreso la studentessa - ed era fiondato a quasi ottanta chilometri orari. A una fermata ha fatto una curva in cui rischiavamo di uscire dai finestrini». Testimonianze che Seta si valuta di acquisire. L'azienda di strada Sant'Anna ha già informato di volere far in tempi brevi chiarezza sul fatto. Le immagini riprese dall'impianto di videosorveglianza sono già state messe a disposizione delle forze dell'ordine. La commissione interna di Seta ha già chiesto al conducente di stilare una relazione sul fatto, riservandosi il diritto di contattarlo per ulteriori accertamenti. Se fosse accertata la responsabilità dell'azienda (rammaricatasi per il fatto), i danneggiati sarebbero risarciti da polizze assicurative.
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