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Consiglio spaccato sul tema del “gender”

Consiglio spaccato sul tema del “gender”

Stasera torna il consiglio comunale e la maggioranza rischia di andare sotto sul tema del mese, il “gender”. Torna in discussione un ordine del giorno che ha fatto molto rumore, firmato da alcuni...

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Stasera torna il consiglio comunale e la maggioranza rischia di andare sotto sul tema del mese, il “gender”.

Torna in discussione un ordine del giorno che ha fatto molto rumore, firmato da alcuni consiglieri Pd e dedicato a chi propaga nelle scuole allarmi sulla cosiddetta “teoria gender”, anche attraverso la diffusione di volantini anonimi, secondo gli estensori. Doveva essere trattato il mese scorso ma non c'è stato il tempo. Però mentre giaceva fra i punti ancora da affrontare ha suscitato la reazione di un gruppo di genitori e insegnanti cattolici, che hanno chiesto al consiglio di non trattare una materia che secondo loro attiene alla didattica. E intanto è anche arrivato il momento della legge Cirinnà.

Chiaro quindi che l'odg rappresenta una prova del nove e un confronto fra la componente cattolica e laica del consiglio. Ma i numeri per farlo passare non sono scontati. Proprio sul tema del gender sembra che la maggioranza rischi davvero. I conti non sono difficili. Nel Pd sono in 10, più 4 della civica Pistoni, il sindaco (nella foto) e il presidente del consiglio, che però è assente. Fanno quindici voti. In minoranza sono 9. È certo che le opposizioni si esprimeranno tutte contro l'ordine del giorno; ma è anche dato per certo che almeno tre consiglieri del Pd sono contrari al documento e che almeno due, Prodi e Ghinelli, voteranno no. Il numero dei no sale quindi a 11 e quello dei potenziali sì a 13. Per evitare il pareggio 12 a 12 bisogna vedere cosa farà il consigliere Venturelli, il terzo contrario all'odg e a questo punto ago della bilancia. Una sua uscita dall'aula produrrebbe una vittoria 12 a 11, un suo no porterebbe allo stallo. Tutto questo supponendo ovviamente che nessuno da una parte e dall'altra manchi all'appello, strategicamente o no. La questione gender insomma continua a dividere e spaccare la città. Emblematico l'incontro della scorsa settimana al polo scolastico, con oltre cinquecento persone ad assistere alla lezione del vescovo monsignor Erio Castellucci e di Massimo Gandolfini, organizzatore del Family day. L'odg può essere visto anche come momento di confronto fra la parte di sinistra del Pd locale e la sua componente cattolica. E il confronto avverrà in aula, dove si attende non solo la conta dei voti ma anche una serie di interventi molto decisi. (g.b.)

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