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Matteo, un calcio alla diversità

Matteo, un calcio alla diversità

FairPlayers Project ha schierato Matteo, ragazzo down. Il presidente Lucchi (Uisp): «Abbattuta una barriera»

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MODENA. Lunedì 15 febbraio a San Faustino si è tenuta una partita di calcio a 5 del campionato Uisp, tra FairPlayers Project e Gerry Style. Tutto ordinario, un match divertente e appassionato come tanti altri: se non fosse che tra le fila della squadra di casa ha giocato Matteo, un ragazzo disabile. La storia però parte da lontano. I FairPlayers sono una squadra nata nel settembre del 2012 con una forte spinta sociale. Numerose opere di beneficenza li hanno visti coinvolti in favore dei terremotati o degli alluvionati, infatti, e tutto ciò li ha portati ad avvicinarsi a onlus quali TuttoSiMuove di Formigine o Anffas, Associazione Nazionale di Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali, nata per iniziativa di genitori di ragazzi con handicap psichico. Proprio con quest'ultima si è instaurato il rapporto più forte a livello "calcistico", tant'è che ben dieci ragazzi associati a questa onlus si allenano settimanalmente per poter essere convocati da Mister Gibertoni, il tecnico dei FairPlayers. È in questo contesto che si inserisce Matteo, ragazzo affetto dalla sindrome di down. Lunedì è toccata a lui la convocazione (insieme ad altri due compagni Anffas) e così ha potuto fare il debutto con la sua maglia numero 31. Il ragazzo si è mostrato fin da subito molto euforico e felice, nonostante la panchina iniziale, comunque ben digerita. A ogni richiamo, suggerimento o impostazione dell'allenatore ha sempre risposto con grande gioia e passione, accettando ogni decisione. Ciò che più ha colpito è stata la sportività di questo incontro che ha portato l'arbitro a sostenere a fine primo tempo: "Potrei andarmene e tornare a fine partita solo per sapere il risultato!". Oltre alla correttezza, la partita è stata caratterizzata anche da grande combattività, come è giusto, ma soprattutto bello che sia. In tutto questo vanno applauditi i ragazzi della Gerry Style che hanno dato tutto, impegnandosi e regalando una partita vera ed avvincente a Matteo e alla sua squadra. Il numero 31 è stato accolto benissimo dai suoi compagni, non ha smesso un secondo di fare incitamento dalla panchina e una volta chiamato in campo (oltre dieci minuti di gioco per lui) ha cercato di rendersi il più utile possibile, dichiarandosi ambizioso di poter essere convocato ancora nel più breve tempo possibile.

A bordo campo, a seguire questa serata di sport, c'era anche il presidente della Lega Calcio Uisp Modena Andrea Lucchi, che ha così commentato: "La Uisp è da anni attiva nella promozione di attività rivolte a persone diversamente abili. Questo match ha però rappresentato una grande novità: si è abbattuta una barriera, perchè in una partita ufficiale di campionato hanno partecipato 3 ragazzi "speciali".

Questo incontro ha dato un senso ancora più ampio al nome della nostra associazione, Unione Italiana Sport Per Tutti, da sempre attenta a promuovere ogni attività che consenta una partecipazione più ampia allo sport". Una Uisp felice di questa iniziativa soprattutto perché nata proprio da una società, i FairPlayers, che rappresenta insieme a tutte le altre che partecipano ai campionati dell'ente del discobolo la vera faccia del calcio. A vincere sono stati i ragazzi della Gerry Style, ma a vincere davvero è stato lo sport.

Matteo Fantoni

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