Gli amici: «Alberto era severo ma buono»
Sconcerto all’Arci di San Cesario: «Col figlio era rigido, era un contadino e si concedeva pochi svaghi»
«Lo conoscevo dall’infanzia. Andavamo insieme a scuola. L’ho visto anche l’altra mattina in piazza con il suo furgoncino azzurro. Ci siamo fermati a parlare. Solo chiacchiere. Non avevo mai sentito che ci fossero tensioni col figlio, anche se si sapeva che era severo».
Renato Olivieri ha anche lui 83enne. È avvilito, come tutti quelli che si trovano ogni sera all’Arci di via Per Spilamberto, un capannone grande appena fuori dal centro abitato di San Cesario.
Tutti conoscevano Alberto Savigni. Lo ricordano come un uomo energico di carattere, tutto dedito al lavoro, raramente agli svaghi.
«Era stato cacciatore ma veniva proprio per fare due tiri, per stare con noi - ricorda Mauro - gli ho fatto dei lavori e lui dava qualcosa a me. Ma dire che rapporti avesse con il figlio Davide, beh, non lo so. Si dice che fosse un padre all’antica».
Qualcuno parla di “padre padrone” ma poi aggiunge subito che tutti sono così, che è il modo di vivere dei contadini: quella del contadino è una vita dura ed è difficile comportarsi diversamente con i figli.
«Davide era mite, un pezzo di pane - aggiunge un vicino di via Sant’Adriano III che vuole restare anonimo - siamo coetanei. Anche io ho 43 anni. Ha sempre e solo lavorato. Di svaghi ne aveva pochi e abitava in casa solo col padre. È sicuramente stata una disgrazia».
«Bisogna considerare che dal 1997 Davide abitava col padre da solo, da quando era morta la madre. E la sorella sta vicina ma ha una sua famiglia da tanti anni».
«Davide non era violento - racconta un altro vicino di casa - le uniche volte che ha usato armi è stato durante il servizo militare, da quanto ne so. È impossibile che abbia agito con volontà di uccidere suo padre, anche se magari era un uomo severo come dicono».
La stessa opinione arriva da un altro vicino, anche lui presente all’Arci: «Ho abitato accanto a loro per tanti anni - spiega Giovanni Soli - e non ho mai saputo di litigi, mai sentito grida. Sembra tutto così incredibile».
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