Il consiglio “abbatte” il Goya tra le polemiche
Nell’ultimo giorno utile approvato lo smantellamento della ex discoteca Sassolesi e 5 Stelle abbandonano l’aula contestando la procedura d’urgenza
Un passo in avanti decisivo è stato compiuto l’altra sera verso l’abbattimento dell’ex Goya e verso il nuovo Piano urbanistico attuativo per l’area che lo include. Il consiglio comunale si è riunito d’urgenza infatti per votare su questo e su un altro progetto urbanistico (di minore entità, un migliaio di metri in via Bologna) e il punto è passato. Il voto è risultato molto frastagliato. Per alcuni consiglieri dell’opposizione (5 Stelle e Sassolesi) che hanno addirittura abbandonato l’aula contestando l’urgenza, le altre minoranze hanno di contro votato a favore del piano, con una tirata d’orecchie di Forza Italia e Sassuolo 2020 e con addirittura un plauso di Claudio Corrado del Gruppo misto. Compatto il voto della maggioranza, anche se qualche critica interna c’è stata, sulla necessità di convocare un consiglio all’ultimo giorno utile per l’approvazione di un Poc firmato l’estate scorsa. Ma alla fine il sindaco, assumendosi tutte le responsabilità dei ritardi, ha invitato a guardare la sostanza di un progetto che va avanti ed è storico per Sassuolo, poco meno di quanto lo sia l’abbattimento di Cisa Cerdisa. Il Goya è abbandonato dal 2002. Grazie a questo voto a inizio 2017 sarà abbattuto e soprattutto, insieme a una quota residenziale per i proprietari, il Comune ne avrà come beneficio 130mila mq di parco pubblico, una casa colonica nella quale realizzare Casa Fantini, il centro diurno per disabili che sarebbe dovuto sorgere a Madonna di Sotto. Il disguido insomma c’è stato e ha imposto, dopo che il consiglio era già stato chiamato per il 3 marzo, di convocarne un altro con due punti urgenti. I 5 Stelle avevano già anticipato la loro scelta di uscire dall’aula e non votare «perchè non c’è chiarezza sui motivi di questa convocazione doppia», ha detto Erio Huller. Stessa scelta per i Sassolesi: «Non c’è l’urgenza – ha detto Camilla Nizzoli - per un progetto che era in ballo da più di un anno. Caso mai c’è mancanza di programmazione, mancata presenza della politica dove dovrebbe mostrarsi. E c’è molto che non ci state dicendo. Non ci piacciono le prese in giro perciò ce ne andiamo».
«Volere il bene della città – dice il sindaco Pistoni – non è guardare alla forma. La sostanza è un percorso ancora lungo per riqualificare un comparto abbandonato da anni. Non adottare il piano nei tempi avrebbe significato buttare via otto mesi di lavoro, per risparmiare qualche centinaio di euro del costo di un consiglio comunale». Adesso il Piano urbanistico dell’ex Goya sarà disponibile sessanta giorni per le osservazioni e poi tornerà in consiglio comunale per l’ultimo passaggio. I ritardi dovrebbero essere finiti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
