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ambulanze solo con infermieri, caso nazionale

«Infarti, interventi sprint i decessi calano del 25%»

«Infarti, interventi sprint i decessi calano del 25%»

Infuria la polemica sul caso del medico modenese punito dall’Ordine dei Medici di Bologna per aver dato il via libera alle ambulanze equipaggiate solo con infermieri. Il fatto è che il medico in...

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Infuria la polemica sul caso del medico modenese punito dall’Ordine dei Medici di Bologna per aver dato il via libera alle ambulanze equipaggiate solo con infermieri.

Il fatto è che il medico in questione è oggi in pensione e c’è chi vede in questo accanimento punitivo una sorta di rivincita, da parte dell’attuale vertice dell’Ordine, per documenti firmati quando lui lavorava, per un breve periodo, nel capoluogo regionale.

In poche ore la questione è diventata un caso nazionale. Lo stesso Ministero della Salute sta pensando di scendere in campo per annullare la sanzione applicata in Emilia anche perchè il modulo organizzativo del 118, contestato e sanzionato a Bologna, è figlio di decreti e norme emanate e consolidate a livello nazionale.

«Nessuno però dice che con la nuova organizzazione di soccorso del 118 e gli equipaggi di infermieri specializzati a Bologna la mortalità da infarto è scesa del 25%. Vogliamo discutere di questo o continuare a parlare di leggi e codici?»

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Modena, Nicolino D’Autilia, ci tiene a mettere le cose in chiaro; preferisce concentrarsi sui contenuti, forte anche delle cariche che ricopre a livello nazionale ed europeo per la categoria. Già domani porterà la vicenda al consiglio nazionale assieme alla collega di Reggio Emilia per presentare lo studio che è stato fatto sull’esposto dello Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani).

È proprio quest’associazione che ha fatto scoppiare la bomba tecnico-legale spedendo in decine di province lo stesso esposto per denunciare lo stesso problema organizzativo. Dal loro punto di vista infatti le ambulanze equipaggiate solo con infermieri viola la legge perchè la diagnosi e le prescrizioni mediche sono competenze da medici e non da infermieri. In tutta Italia però la questione si è conclusa con un provvedimento punitivo, ovvero a Bologna, dove l’Ordine dei Medici guidato da Giancarlo Pizza ha sospeso i medici.

«Anche noi abbiamo cevuto l’esposto dello Snami - puntualizza D’Autilia - e abbiamo approfondito le loro contestazioni. Su una decina di tipi interventi d’urgenza-emergenza del 118, si dice in buona sostanza, un equipaggio di soli infermieri non è sufficiente a svolgere il compito perchè sarebbe indispensabile l’intervento del medico. Noi abbiamo valutata una per una quelle critiche. Protocolli ed esperienza ci dicono che con la strumentazione più moderna e gli infermieri superspecializzati, come avviene per determinate ambulanze del 118, si può far fronte a una pluralità di emergenze, dall’infarto in giù. Per pochissime invece rimangono delle criticità e su queste dovremo avviare un confronto con Ausl e 118 per correggere modalità organizzative che sono critiche. In ogni caso ne parleremo a Roma per avere una posizione omogenea a livello nazionale».

Saverio Cioce

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