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«Meno chiacchiere da convegno, più fatti»

«Meno chiacchiere da convegno, più fatti»

Fiumi e argini. La Cgil critica: «Indispensabile un piano straordinario per la sicurezza idraulica»

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«Gli effetti indotti dai cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, l'incuria dell'uomo e i ritardi nell'azione legislativa anche. Non sono più rinviabili un piano straordinario sulla sicurezza idraulica e la predisposizione di piani di manutenzione preventiva». Lo esclama a Modena la Cgil, intervenendo sul tema del maltempo che ha colpito di nuovo il territorio negli ultimi giorni. Citando i disastri precedenti, tra alluvioni e trombe d'aria fino al sisma, il segretario generale Cgil Tania Scacchetti dice che «occorre ribaltare le scelte economiche degli ultimi anni, che di fatto hanno delegato al sistema privato le scelte di politica industriale, e proporre un forte intervento pubblico come già la Cgil propose nel 2013 con il piano per il lavoro volto a creare nuova occupazione, favorire l'economia verde, concentrarsi sulla prevenzione e sulla tutela dell'ambiente».

Per fortuna, aggiunge il segretario, gli argini dei fiumi Secchia e Panaro hanno tenuto, «e una delle piene più grosse degli ultimi anni passerà». Certamente, «sono stati importanti gli interventi di manutenzione effettuati nei mesi scorsi, altrettanto importanti sono gli stanziamenti economici sul nodo idraulico». Tuttavia, insiste Scacchetti, "molti interrogativi restano. E pretendono soluzioni. E chiamano in causa un tema, quello della prevenzione, della manutenzione del suolo, delle politiche ambientali, che trova cittadinanza solo nei convegni o dopo l'ennesima emergenza».

Intanto in regione si tirano le somme sull’ondata di maltempo di questi giorni. E il conto è notevole. «Probabilmente sarà una cifra superiore ai 3-4 milioni di euro», ha chiarito in assemblea legislativa il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Andrea Rossi, rispondendo al consigliere leghista Matteo Rancan. Lo ha fatto nel corso di una informativa sulle piene dei fiumi (sostistuendo l’assessore competente Paola Gazzolo, trattenuta da problemi famigliari)«La ricognizione degli effetti del maltempo è in corso- ha sottolineato- nei prossimi giorni sarà definito il quadro aggiornato con la stima dei danni, fondamentale per valutare le possibili misure straordinarie da adottare». Nella sua relazione, il sottosegretario ha parlato di una trentina di abitazioni coinvolte dalle piene. Per quanto riguarda il patrimonio pubblico, invece, i danni riguardano le numerose strade interrotte dal dissesto del suolo. La "severa ondata di maltempo" ha colpito le province emiliane fino a lunedì, con piene dei fiumi da Modena a Piacenza, mentre non si sono verificati eventi calamitosi nella fascia costiera della romagna.

La giunta sottolinea l’importanza del lavoro svolto dai volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco.

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