Palestra e nuovo centro per escursionisti
Montecreto. Il Comune ha presentato i due progetti per offrire più servizi a residenti e turisti
MONTECRETO. Rivoluzione in vista sul fronte delle strutture sportive a Montecreto, dove il Comune sta varando due progetti sinergici che promettono risvolti molto interessanti, presentati martedì sera in sala consiliare tra molto interesse. Il primo è quello della palestra coperta già annunciato nei mesi scorsi, che prevede la creazione di una grande struttura nell'area dove ora c'è la pista di pattinaggio sfruttando la copertura in legno già esistente, mentre il pavimento ligneo arriverà dall'ex palestra di Cavezzo. Vi troveranno spazio campi da calcetto, pallavolo, basket e perfino una parete d'arrampicata per una spesa di circa 350mila euro che beneficerà di 100mila euro di contributi dalla Protezione civile (perché sarà anche centro di prima accoglienza) e di 150mila dal credito sportivo. I lavori sono già stati affidati tramite bando, vinto da un Ati formata da una ditta locale e una di Sassuolo, alle quali si chiede immediata operatività: «Vorremmo dare il via al cantiere entro marzo – ha spiegato il sindaco Leandro Bonucchi – per avere tutto completato per la metà di luglio. Se non ci sarà data precisa garanzia, allora partiremo a settembre per non interferire con l'attività estiva». L'altro progetto riguarda il centro sportivo “La Borella”: «Già l'anno scorso abbiamo iniziato la riqualificazione – ha ricordato – rifacendo in parte gli spogliatoi e il perimetro. Ci siamo chiesti che cosa manca ancora per il rilancio, ed è emersa evidente la mancanza sul fronte della vecchia struttura bar, troppo fatiscente. Per cui abbiamo deciso di crearne una nuova in legno che operi tutto l'anno, diventando punto di riferimento anche per gli escursionisti». Il locale avrà 40 posti interni, cucina, bagni, bar e un bel porticato, per una spesa di 70-90mila euro (compresa la demolizione dell'esistente) ammortizzata grazie anche alla donazione da parte della System di Solignano di materiale ligneo utilizzato nelle fiere. E nei piani c'è anche la creazione di un'area ad hoc per i bimbi, per permettere loro di giocare senza interferenze col campo. Questo perché si punta tantissimo sul turismo famigliare, visti anche gli ottimi riscontri del 2015 con il torneo che ha coinvolto l'Ac Pozza.
Ma perché il piano decolli serve una partnership: «Noi creiamo le strutture, ma abbiamo bisogno di un privato che le gestisca per 10-15 anni – ha sottolineato Bonucchi – in modo da poter fare i suoi investimenti. Pensiamo a un affidamento congiunto, in modo che i ricavi da una parte, penso soprattutto al richiamo che può avere il ristobar, possano equilibrare spese dall'altra. C'è già un chiaro interesse del Csi Modena, ma la palla passa prima di tutto al locale in quella che può essere anche una grande opportunità di lavoro per i giovani». (d.m.)
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