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Ricordati i benefattori dell’Angela Serra

Ricordati i benefattori dell’Angela Serra

Il presidente Federico: «Undici persone ci hanno donato appartamenti e aiuti nei testamenti»

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Sono passati trent’anni dalla nascita della Fondazione Angela Serra e da allora molta strada è stata fatta per la realizzazione del Centro Oncologico Modenese.

Per celebrare la ricorrenza ieri il prof. Massimo Federico ha ricordato in maniera solenne undici benefattori che nei loro testamenti hanno lasciato appartamenti e altri immobili all’associazione. Una cerimonia alla quale hanno partecipato i famigliari degli scomparsi che saranno ricordati d’ora in poi con uno speciale disco in ceramica che riporta il loro nome. Idealmente un’altra foglia nell’albero della vita, realizzato con piastrelle stilizzate sulla parete dell’atrio del Com.

Undici ceramiche si aggiungono alle altre di vari colori ma queste si distinguono perchè, nella loro uniformità, portano i nomi di coloro che, secondo l’associazione, si sono distinti per l’aiuto prestato. Di volta in volta sono stati citati i nomi e consegnate le piastrelle ai famigliari. Sono stati loro, messa da parte la commozione, a consegnare materialmente il disco al muratore che lo ha messo nel punto prefissato.

«Nel nostro cammino - ha esordito il presidente dell’Angela Serra - molte persone ci hanno aiutato. Ma nel caso di questi amici c’è l’unicità di un rapporto che ha fatto vedere a ognuno di loro l’utilità di continuare nel nostro lavoro. Si sono ricordati di noi anche dopo la loro scomparsa. Che dire? Avremmo voluto che restassero ancora con noi. Da Ghassan Daya, nostro presidente trent’anni fa a Fosco Corradini, scomparso ai primi di dicembre del 2015, ci sono stati benefattori che hanno creduto profondamente in noi».

Una riconoscenza tangibile che però è stata faticosamente tradotta in denanro contante. Non appena si aprono i testamenti infatti gli eredi contestano la donazione all’associazione. Una conseguenza ormai messa in conto da Federico: «Per un appartamento a Ventimiglia dopo vent’anni non siamo ancora venuti a capo e non abbiamo potuto vendere nulla e così pure per un altro caso a Castelfranco. Ma per un immobile in via Sigonio ci siamo riusciti. Guardiamo avanti».

Per Corradini c’è stato un ricordo particolare. Grazie a lui, già dirigente Cna, è stato possibile portare a termine la pratica che ha permesso all’Associazione Angela Serra di poter ottenere anche i contributi del cinque per mille dalla dichiarazione delle tasse. (s.c.)

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