Saldi e crisi: vendite in linea con il passato
Permane la sfiducia tra i clienti, mentre gli esercenti dicono che le vendite si sono stabilizzate sul 2015
La crisi, a quanto dicono gli industriali, si sta affievolendo e la prospettiva è quella di un continuo miglioramento. Purtroppo, però, da parte dei cittadini c’è ancora un po’ di sfiducia, perché il lavoro non c’è o è poco, e tutto questo si risolverà non in breve tempo, ma fra qualche anno.
«Secondo me la crisi c’è ancora – ha detto Ivonne Moretti – ed è ancora abbondante perché ci sono delle persone che non hanno il lavoro. Io di solito cerco gli sconti in tutti i prodotti dal vestito all’alimentazione ma può capitare che i ribassi non siano sufficienti per chi ha una famiglia numerosa».
«Anche io – ha continuato Loriana Croci – non spendo più come negli anni passati perché faccio tante rinunce. Ciò non è dovuto al fatto che ci sono solo i problemi economici, ma anche al fatto che sono in pensione e quindi non mi serve più una varietà di abiti e scarpe».
«Ho sempre acquistato nei periodi degli sconti – ha aggiunto Claudio Schianchi – anche quando non c’era la crisi. Sono sempre stato soddisfatto dei prodotti con prezzi ribassati perché sono belli e non di seconda scelta».
Ci sono delle persone che non hanno problemi economici o non sentono in modo evidente la crisi e quindi per loro gli sconti sono irrilevanti: «Di solito – ha aggiunto Matteo Sgargi - quando devo acquistare qualcosa, non prendo in considerazione i saldi. Se un prodotto mi piace lo prendo nonostante io sia un precario».
«Anche io compro pochi prodotti in ribasso - ha continuato Gabriele Giannico - perché non ho problemi economici. Ne ho avuti negli anni passati perché sono un libero professionista ma adesso va tutto bene».
Per i commercianti la crisi, pur non essendo aumentata o diminuita, continua ad essere un problema e la maggior parte dei clienti sceglie il periodo di saldi: «Ci si aspettava la ripresa – ha detto Patrizia Brusoni del negozio di abbigliamento donna May Day - ma non è arrivata. I soldi continuano a non esserci perché il lavoro manca. Devo dire, però, che quest’anno le vendite non sono calate rispetto agli altri anni».
«Diciamo – ha aggiunto Andrea Battelli del negozio di scarpe Andre Ashoes – che con i problemi economici siamo in linea con l’anno scorso anche se c’è stato un lieve miglioramento. Per dire che le cose siano veramente migliorate, bisogna prendere come punto di riferimento il periodo in cui non vi sono gli sconti».
«Quest’anno abbiamo venduto bene – ha concluso Monica Minetti, titolare del negozio di intimo Benetton – ma si continua a sentire la crisi. Ci sono dei clienti che approfittano degli sconti per fare dei regali visto che i nostri articoli non hanno dei prezzi molti alti».
Giovanna Frigieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
