Solidarietà bipartisan al sindaco
Novi. Il Pd: «Intimidazioni personali». Le opposizioni: «Attacco privato sbagliato»
NOVI. La Lega Nord sembra essere rimasta sola: la sparata di Matteo Salvini contro la casa del sindaco già ricostruita non è piaciuta. E non solo al Pd, ma anche ai gruppi di opposizione in consiglio comunale.
"Desideriamo esprimere vicinanza umana e politica al sindaco di Novi Luisa Turci per la becera sceneggiata che ha dovuto subire quando il segretario nazionale della Lega Nord, nel suo giro di propaganda elettorale, ha portato giornalisti e telecamere al seguito sotto le finestre della sua abitazione - scrivono i parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari - Luisa Turci era, naturalmente, al lavoro in municipio, l’eurodeputato Matteo Salvini evidentemente no. Le critiche e le rimostranze sono doverose e, in questi anni, come parlamentari del Pd abbiamo cercato di farne tesoro, trasformandole in atti parlamentari e azioni nei confronti del Governo per rispondere alle giuste esigenze delle comunità colpite dal sisma. Il veleno sparso sulla ricostruzione e le intimidazioni personali nei confronti degli amministratori locali sono, invece, pratiche del tutto inaccettabili. Non foss’altro perché proprio la Lombardia di Salvini se ha voluto dare risposte alle proprie comunità danneggiate dal terremoto ha preso esempio da noi su come procedere. Ultimo esempio in ordine di tempo, le zone franche urbane».
Solidarietà al sindaco arriva anche da Marzia Scaltriti, segretario del Pd di Novi e Luca Fedrigotti coordinatore di Sel Terre d’Argine. «A nome del Pd, di Sel e di tutto il gruppo Centro Sinistra Con Novi confermiamo stima e solidarietà non solo al sindaco Luisa Turci per le energie spese in favore di tutta la collettività a seguito del sisma del 2012, ma anche alla famiglia della stessa, ingiustamente e vigliaccamente offesa da una condotta che con il fare “politica” non ha nulla a che vedere. Il comportamento tenuto dall’europarlamentare Matteo Salvini durante la sua visita va qualificato come deplorevole e privo di qualsivoglia giustificazione. Con il suo atteggiamento Salvini ha inteso apertamente colpire il primo cittadino nella propria vita privata».
«Come gruppi di opposizione - scrivono Progetto Comune, Uniti per Novi e Alternativa per Novi - ci sentiamo in dovere di esprimere la più sincera solidarietà al sindaco Luisa Turci per la trovata, poco felice, dell’europarlamentare Salvini di sostare davanti alla casa della Turci, spostando la discussione e l’attenzione da un problema reale, alla sfera privata del primo cittadino. Possiamo essere d’accordo con Salvini su alcune delle problematiche del terremoto, ma figli, genitori e nipoti del sindaco dovevano restarne fuori; trovarsi polizia, digos, carabinieri e un raggruppamento di persone “agitate” davanti alla propria casa, crediamo che sia non piacevole per nessuno, ancora meno se dentro vi sono dei bambini. Salvini doveva affrontare il sindaco in municipio».
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