Tre anni e 6 mesi per l’eroina killer
Nigeriano patteggia pena per aver spacciato dose fatale a 45enne trovato morto
Un nigeriano 35enne residente a Modena ha patteggiato ieri mattina una pena di tre anni e sei mesi per spaccio di eroina. Non solo era imputato per una serie di spacci di strada ma soprattutto di aver venduto la dose che ha ucciso un noto tossicomane modenese di 45 anni alla fine del 2014.
Anzi, è stato proprio questo caso ad avviare le indagini che hanno portato a lui. L’immigrato di origini africane era infatti un volto noto tra i pusher che bazzicano alla Sacca e in altri ritrovi della città.
A identificarlo si è arrivati dopo aver ascoltato alcune testimonianze successive al decesso di S.M. Questi era uno storico eroinomane. Poco prima di morire aveva cercato di rimettere assieme la sua vita e uscire dalla dipendenza. Viveva in una appartamento di via Livizzani. La sera del 29 dicembre 2014 la sua compagna lo ha chiamato più volte sul cellulare ma non ha mai risposto. Così lei è andata direttamente a casa sua facendo una macabra scoperta: era deceduto. Vicino a lui i classici strumenti del tossicomane: il laccio, la siringa e il cucchiaino. Non c’era alcun dubbio che a stroncarlo fosse stata una overdose di eroina. Ma chi gliela aveva data?
Quando sono accorse le forze dell’ordine, hanno iniziato a indagare e ascoltando i suoi conoscenti sono risaliti al suo giro. Hanno tenuto d’occhio alcuni spacciatori arrivando a questo nigeriano. Alla fine le prove raccolte hanno portato a ritenere che fosse proprio lui ad aver venduto la dose letale di eroina da una partita tagliata male. Altre dosi sono finite ad altri tossicomani. Per questi motivi ha patteggiato.
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