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Assediati da furti e spaccio Portile chiede attenzione

di Gabriele Farina
Assediati da furti e spaccio Portile chiede attenzione

«Chi vive alla periferia della città ha come l’impressione di essere lasciato solo» «Telecamere, esercito: a cosa servono se quando li prendono li rimettono fuori?»

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Furti, spaccio, auto abbandonate. A Portile il problema della sicurezza «esiste eccome». Alcuni residenti lamentano incursioni di ladri anche nelle prime ore del pomeriggio; ci sono commercianti che hanno rafforzato le protezioni per le vetrine e hanno un lungo elenco di richieste.

«Siamo dimenticati dall'amministrazione - esordisce Alessandra Cerchiari - non ti considera nessuno». Il negozio da lei condotto ha subìto diversi episodi. I vetri sono ora protetti da barre verticali. «Hanno buttato giù una porta da quattro quintali e mezzo - riprende con amarezza la donna - alla quarta volta non abbiamo più messo la scritta. Paghiamo tante tasse per non avere nulla. Ho fatto la segnalazione di una persona che spaccia, ma non è servito a niente».

TELECAMERE In altre frazioni i cittadini hanno chiesto le telecamere. «Farebbero comodo», assicura Riccardo Succi. «Non funzionano - riprende Alessandra - si pensi a quelle dei semafori». In zona hanno segnalato un'auto abbandonata senza targa. C'è una targa biancorossa su un lato, segno del passaggio degli agenti. «È lì da due settimane», riconosce la donna, chiedendo un intervento dallo Stato. Non un'azione dell'esercito, ma un cambiamento in Parlamento.

«Le attenuanti non valgono niente - conclude Alessandra - i rappresentanti delle forze dell'ordine sono i primi a essere arrabbiati. Il perbenismo non aiuta: bisogna essere giusti. In questa zona tagliano le gomme alle auto, spaccano i finestrini».

La pensa così anche la titolare di un'attività commerciale. «Non si è mai tranquilli - riprende la donna, chiedendo l'anonimato - anche se si mettono le telecamere sanno già come fuggire. Poi, anche se li arrestano, il giorno dopo sono fuori. L'esercito? Serve un modo diverso di fare le leggi».

Le protezioni antisfondamento, riconoscono in molti, sono state adottate per un modo particolare di colpire: con i tombini. Ogni volta che sono colpiti, hanno ripreso, i costi dell'assicurazione aumentano.

«Sicuramente l'esercito sarebbe un aiuto in più - riprende Alice Cavani - ma non so quello che possono fare. Le telecamere possono dare una mano, ma non è la soluzione. Le hanno messe anche in parrocchia. Cinque anni fa c'è stato un colpo all'oreficeria (nell'episodio morì un rapinatore). D'allora c'è un impianto esterno, messo a spese dell'attività. I furti ci sono a qualsiasi ora del giorno».

«L'esercito potrebbe essere un deterrente - ribadisce Elisa Gambuzzi - ma i ladri poi tornano. I problemi ci sono, eccome». Qualcuno teme, una volta abbassata la saracinesca, per la sua sicurezza.

«Quando usciamo alle venti c'è il deserto - spiega Katia Volpogni, titolare di un'attività commerciale - e noi ci guardiamo intorno più volte perché la zona non è tanto illuminata». Anche loro, tempo fa, hanno ricevuto una visita sgradita. «Tredici anni fa abbiamo avuto un furto - ricorda Katia - in cui si sono portati via un pc e anche uno stereo. Le telecamere sicuramente possono aiutare, l'esercito mi sembra eccessivo».

FURTI NELLE CASE. C'è il capitolo dei furti nelle case. «Se ne sentono episodi tutti i giorni - rivela Fausta Cerchiari - avvengono anche alle 17. Una volta hanno buttato giù anche una porta d'ingresso». «Di sicurezza ce n'è poca - riconosce ancora Alice - e i furti si concentrano dalle 17.30 alle 19. I ladri colpiscono anche in campagna. I controlli ci sono. La polizia e i carabinieri passano. Tuttavia, non ci possono stare sopra». Qualche titolare preferisce non rilasciare dichiarazioni sul tema. «In pizzeria da me sono entrati dalla finestra - afferma Daniela Pellati - proprio la sera dopo il colpo in farmacia. Per fortuna non hanno rotto il vetro: hanno tagliato la zanzariera. Sono riusciti a entrare, ma non hanno portato via nulla. Non ho fatto denuncia. Chiedere le telecamere e l'intervento dell'esercito mi sembra eccessivo: vedo sempre girare la polizia. Tuttavia, ci sono stati anche furti nelle case».

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