Bufera di vento devasta aziende e alberi nella Bassa modenese
Le raffiche hanno fatto danni a Finale, Novi, San Felice, Medolla e Mirandola. Super lavoro per pompieri e protezione civile
Raffiche di vento che hanno toccato gli 85 chilometri orari, una pioggia battente che ha inzuppato il terreno già messo a dura prova dalle precipitazioni di inizio settimana e una situazione generalizzata di disagio e criticità. Ancora una volta la Bassa paga dazio alla natura e lo fa nel peggior modo possibile con aziende danneggiate, alberi sradicati, colture a rischio. I vigili del fuoco di San Felice, supportati dai volontari di Finale e Mirandola, hanno corso per tutta la giornata sui vari interventi mentre sono stati fondamentali i contributi dei volontari di protezione civile. L’unica, parziale soddisfazione è che non ci sia stato alcun ferito, elemento imputabile all’orario - i guai peggiori si sono verificati tra le 4 e le 5 del mattino quando in molti dormivano e le strade erano deserte - più che alla manutenzione delle alberature.
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Alberi storici caduti. A Finale sono caduti parecchi alberi: nei pressi dell’ex caserma dei carabinieri, in via Ramondini, al parco del quartiere Portone e soprattutto in piazza Roma, a fianco del Castello e dell’ospedale. I due cedri del libano - piantumati almeno 60 anni fa - sono stati sradicati e si sono appoggiati sul complesso di case di fronte, danneggiando parte del tetto e le grondaie. Ma le abitazioni restano agibili mentre anche gli altri quattro cedri saranno tagliati. In via Orazio Vecchi due alberi si sono appoggiati ad una casa
A Medolla grosso albero è crollato in via Don Minzoni, un altro su Via Bologna e il terzo nel parco della villa demolita di fronte la farmacia.
Contro un'azienda. In via Grande tra Rivara e San Felice un pioppo è caduto sul magazzino di una ditta edile. Per rimuoverlo ieri pomeriggio è stata chiusa una strada,. Alberi caduti anche in via Villa Gardè.
In via Vallicella tra Dogaro e Massa due grossi alberi sono caduti in mezzo alla strada
A Camposanto il vento ha demolito la parete ovest di uno stabilimento industriale inattivo, un crollo spettacolare. Danni anche a Staggia, nel cantiere infinito che ostruisce via Chiesa
Non si contano invece i pali della luce danneggiati tanto che in alcune zone della Bassa ci sono stati momentanei cali di forniture. Danni anche alla cartellonistica stradale e alle impalcature delle case in riparazione, con parecchi cornicioni caduti.
La disperazione Coldiretti. Un primo quadro della situazione di emergenza lo ha stilato Coldiretti: «Serre divelte, fienili scoperchiati, alberi sradicati, campi allagati: è questo il primo bilancio del maltempo - scrive l’associazione agricola - Nell’azienda agricola Casari di Sant’Antonio in Mercadello, a Novi, la bufera ha scoperchiato le strutture provvisorie che erano state costruite dai titolari dell’azienda dopo il terremoto e che rappresentavano le uniche strutture per ricoverare gli attrezzi. A San Felice il vento ha divelto le serre dell’azienda agricola Modena predisposte per la messa a dimora delle prime varietà di melone e delle fragole sconvolgendo la pianificazione commerciale del melone che, viene immesso sul mercato in modo continuativo da maggio a settembre. L’abbondante pioggia è caduta proprio nel periodo che coincide con l’inizio dei lavori in campagna e delle prime semine di meloni, cocomeri, cereali e barbabietole costringendo gli imprenditori a riprogrammare le operazioni colturali. Analoga situazione in tutta la Bassa dove gli operai delle aziende vivaistiche sono stati impegnati nel liberare strade e giardini e nella messa in sicurezza viabilità e abitazioni ripulendo rami e detriti trasportati dalla furia del vento».
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