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Poliambulatori di Modena, ancora allagamenti

di Stefano Totaro
Poliambulatori di Modena, ancora allagamenti

Al primo piano nella zona del Cup sala d’attesa piena d’acqua, secchi e cartoni nei corridoi. La Fials: «Qui solo promesse»

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MODENA. «Questa è una classica situazione all’italiana. I vari capi si susseguono e ognuno spende parole, fa promesse che la situazione cambierà dal giorno alla notte. E poi nessuno fa nulla e ormai i Poliambulatori sono famosi come la struttura che va a pezzi, un edificio con i pannelli di amianto che ad ogni pioggia, ad ogni vento forte presenta puntuali tutte le sue falle. Bene, il nuovo direttore generale si è appena insediato e non può non sapere della criticità dei Poliambulatori: diciamo che questa struttura si è fatta subito sotto presentandosi al meglio».

La denuncia del sindacato. Cesare Bruno, segretario della Fials modenese, ieri mattina ha avuto modo ancora una volta di fare lo slalom tra goccioloni d’acqua che cadevano dal soffitto, tra i secchi d’acqua e i cartoni stesi sul pavimento per assorbire o consentire il passaggio. Al primo piano, lungo il corridoio nella zona del Centro unico prenotazioni, sala d’attesa inagibile con tanto di laghetto e in più parti, lungo i corridoi, pozze e pozzanghere.

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Il forte vento e la pioggia insistente hanno fatto sì che si creasse questa ennesima situazione di disagio: ieri mattina in tanti davano la colpa alla copertura, al tetto che si trova due piani più in alto. Al secondo e al terzo ci sono uffici, almeno i privati non hanno accesso a quelle zone ma solo gli impiegati. Comunque sia, dal tetto l’acqua ha “sfondato” al primo piano, in un’area, come ricorda il segretario Fials, «che è fondamentale per i cittadini, Il Cup è un nodo fondamentale e ogni giorno è frequentato da centinaia di persone che vanno avanti e indietro per quei corridoi».

Ieri mattina, all’apertura verso le 6.30 e al primo arrivare dei “clienti” , la situazione è stata immediatamente segnalata al Policlinico. I poliambulatori sono , per competenze, divisi in tre: il Policlinico, l’Usl e l’Università.

Interventi idraulici. «Si sono spartiti le competenze: per le manutenzioni ordinarie, per gli interventi idraulici così come per quelli elettrici ci pensa il Policlinico e ieri mattina sono infatti intervenuti gli addetti chiamati dal Policlinico». In sostanza, fa capire il segretario Fials, siamo di fronte al solito rammendo in una coperta ormai traforata in più parti. «Due anni fa facemmo una manifestazione con tante sigle sindacali e ottenemmo promesse. Ora ci sono voci insistenti che questa struttura venga abbandonata, che con il nuovo Piano regolatore generale al suo posto ci vengano dei parcheggi e che pertanto tutto ciò che erano i Poliambulatori sia trasferito altrove. Aspettiamo le decisioni, ma intanto qui questa struttura fa acqua da tutte le parti».

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