Spaccata da “Nuova Corti” Bottino di 100mila euro
Colpo notturno in meno di 150 secondi al negozio di biciclette di via Palestro Con un furgone sfondano la vetrina e con l’altro caricano la preziosa merce
L’allarme è scattato alle 2.30 di notte: poco più di due minuti dopo il furto era già concluso e consumato. Sassuolo ha vissuto in poco più di centoventi secondi l’ennesimo affronto notturno, con ladri che hanno razziato il negozio di biciclette “Nuova Corti”, in via Palestro.
«Credo che tutto sia nato da uno studio accurato che era stato fatto in precedenza - dice sconsolato alle prime luci dell’alba Vincenzo Bosi, socio dell’azienda insieme a Luca Munari - perché come ho visto dalla registrazione delle telecamere non sono rimasti qui più di un paio di minuti. Si vede l’arrivo di un furgone cabinato, appositamente parcheggiato davanti ad una delle vetrine; poi arriva un altro furgone, senza cabina che, presa la spinta in retromarcia, si è scagliato contro i paletti di ferro della protezione e li ha abbattuti. Tutto è successo repentinamente. Si vedono infatti due individui che entrano ed escono dal negozio con due bici sottobraccio, una, due, diverse volte, poi i furgoni partire e dileguarsi nella notte».
Un blitz che continua a far parlare di giorno su quanto succede di notte, non solo a Sassuolo ma in tutta la provincia. Le bici da cross, soprattutto quelle più pregiate, ancora una volta finiscono nel mirino dei ladri. Poco distante da questo negozio, a meno di 500 metri, un analogo furto fu compiuto nel recente passato ai danni di Iaccobike. Anche in quel caso ci fu la spaccata, il prelievo di bici costose e la rapidissima fuga.
Sul posto sono arrivati in meno di cinque minuti le pattuglie della vigilanza privata, i carabinieri e la polizia di Stato. Come detto, e come è registrato dalle telecamere interne ed esterne del negozio, i ladri si erano già dileguati con il costoso bottino. Questo la dice lunga sulla preparazione e sulla tempistica che i banditi hanno studiato meticolosamente. Così come avevano deciso con attenzione il luogo da colpire: alla fine della circonvallazione, a due passi da vie di fuga verso la zona Ancora, Magreta e poi Modena oppure verso Veggia, Casalgrande (o Castellarano) e la provincia reggiana. C’era quindi una pianificazione dettagliata del colpo, valutato nei minimi dettagli e studiato alla perfezione proprio per eludere l’arrivo delle forze dell’ordine.
Le indagini sono scattate immediatamente con la richiesta di utilizzo della registrazione effettuata dalle telecamere del negozio. Sono ancora da quantificare il bottino ed il danno anche se è certo che tra vetrina, problemi interni e le bici portate via si può ipotizzare arrivi a parecchie decine di migliaia di euro, forse vicino ai 100mila.
La notizia in città si è sparsa già alle prime ore della mattinata di ieri, con il disappunto di sapersi inermi di fronte ad episodi di questo genere che colpiscono il frutto del lavoro di imprenditori che in due minuti si vedono beffare da gente senza scrupoli.
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