Tutta Nonantola si mobilita per il piccolo Alessandro
Ha solo 11 mesi e dovrà curarsi a Pittsburgh negli Stai Uniti per combattere la sindrome di Krabbe
NONANTOLA. Alessandro, undici mesi, è affetto dalla Sindrome di Krabbe, malattia neurodegenerativa rara e grave che colpisce il sistema nervoso centrale e periferico. Intorno a lui la mobilitazione è stata ed è ampia, anche a livello nazionale.
Alessandro è nato a Roma. Suo padre, Patrizio Giliberti, si adoperò come volontario di Protezione Civile durante il sisma de L’Aquila. Successivamente, saputo il dramma che stava vivendo, la Croce Rossa di Roseto degli Abruzzi aveva dato il via agli aiuti. Anche Nonantola si è mobilitata (il 20 febbraio scorso) e si mobiliterà ancora domenica 6 marzo al Teatro Troisi, ore 18, con la messa in scena della commedia in tre atti di Eduardo De Filippo “Questi fantasmi” allestita dalla Compagnia Teatrale Regina Pacis, a cura della associazione culturale modenese “Mo’…si recita”. Regia di Carlo Cammuso, scenografie di Francesco de Giorgi. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato andrà per le ingenti spese mediche che il bambino necessita. I Giliberti saranno in sala per spiegare di quale malattia si tratta, cosa è stato fatto, come è andato il viaggio negli Stati Uniti (sono rientrati in Italia lunedì 29), cosa hanno detto i medici. Il Children’s Hospital di Pittsburgh, centro di avanguardia nelle malattie rare (tra cui proprio il morbo di Krabbe), ha ricoverato il piccolo per alcuni giorni. Con responso amaro quanto impegnativo però. Trapianto di cellule staminali e terapia genica.
Per curare Alessandro altra via non c’è.
A Modena vivono gli zii del bambino. A Nonantola insegna da più di dieci anni una zia, la professoressa Giuseppina D’Amico. Nell’Istituto Fratelli Cervi è stata attivata una raccolta fondi che procede bene ma non basta. “Siamo disperati”, racconta la professoressa D’Amico, “Stiamo lanciando appelli ovunque ci venga dato spazio. Vogliamo salvare Alessandro, vogliamo che vada avanti e che non abbia più quei dolori feroci che lo aggrediscono appena gli viene cambiata posizione, fosse pure per accudirlo o vestirlo. I miei cognati sono coraggiosi, stanno lottando con tutte le loro forze ma le spese sono enormi. Domenica saranno a Nonantola anche per ringraziare il Sindaco Nannetti, la cui vicinanza ci ha confortati molto. So che avremo tanto affetto intorno perché conosco il cuore dei nonantolani. Il parroco, don Alberto Zironi, ci ha messo a disposizione il cinema Arena per uno spettacolo e già in quella occasione la comunità ci ha affiancati con amore. Le iniziative per il mio nipotino si moltiplicano ogni giorno. Si è mobilitato anche il mondo del calcio con numerose società di serie A. Stiamo raccontando a tutti la sua storia affinché non ci siano più bambini come lui, costretti a combattere contro burocrazia e inefficienza che poco o niente considerano la malattia a livello umano”.
Iban IT88N0306905128100000000493, causale Un aiuto per Alessandro.
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