Animali maltrattati, denunce in aumento a Modena: in due mesi 27 casi
La Municipale da tempo è attenta a monitorare il fenomeno che è un indicatore di diverse e più gravi pericolosità sociali
MODENA. Animali rubati, denutriti e avvelenati: in sei casi le segnalazioni sono diventate denunce penali. Ventitre le sanzioni per mancata o inadeguata custodia. E tutto questo solamente nei primi due mesi del 2016.
Sono 27 le segnalazioni riguardanti il benessere animale giunte al Comando della Polizia municipale di Modena dall’1 gennaio all’1 marzo 2016 e se il trend venisse confermato si arriverebbe a superare quelle dello scorso anno, quando furono complessivamente 263.
In aumento anche le sanzioni amministrative elevate dagli agenti per il mancato rispetto del Regolamento Benessere Animali del Comune di Modena: 6 in questi primi due mesi; 23 nel 2015 e 17 l’anno precedente.
Per la maggior parte si tratta di mancata custodia del cane; in altri casi sono state sanzionate persone che tenevano i loro cani in luoghi non riparati dalle intemperie, in spazi non compatibili o in una cuccia non adeguata. In due casi non sono state rispettate le condizioni per il trasporto degli animali, cioè i cani sono stati trovati in stato di sofferenza nell’auto parcheggiata al sole; gli agenti hanno anche accertato un caso di carenze di cura e igiene dell’animale e uno in cui il proprietario aveva omesso di iscrivere il cane all’anagrafe canina. In ben sei casi si è ravvisato un reato penale e dalla Polizia di Prossimità della Municipale sono partite segnalazioni alla Procura. Lo scorso anno i reati in danno di animali hanno riguardato animali rubati, cani e cavalli denutriti, animali che presentavano lesioni, quindi maltrattati, tra cui casi di animali avvelenati o esche avvelenate trovate in cortili o in parchi pubblici.
Maltrattamenti e crudeltà nei confronti degli animali possono essere la spia di disagio o addirittura di forme di pericolosità sociale. Se il tema è da tempo all’attenzione del Fbi americana che nel 2016 realizzerà un apposito database di questi reati documentando che spesso la violenza contro gli animali presagisce quella su esseri umani, anche le polizie locali si stanno attrezzando in tal senso. Sicuramente perché l’alto numero di segnalazioni riguardanti il benessere animale, soprattutto quelli da affezione, cani e gatti in particolare, evidenzia una sensibilità sempre più sviluppata nella cittadinanza. Ma anche perché la violenza contro chi non ha voce, è un “evento sentinella”, può cioè essere il prologo di un comportamento criminale nei confronti dei più fragili, come bambini, donne, anziani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
