Gazzetta di Modena

Modena

Benini presidente di Legacoop Estense

Benini presidente di Legacoop Estense

La vicepresidenza alla modenese Francesca Federzoni di Politecnica, direttore sarà Verasani

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Non solo la fusione fra Modena e Ferrara che dà vita a Legacoop Estense ma anche rinnovamento, spazio ai giovani, ai quarantenni, e tanta voglia di superare questi momenti così difficili per il mondo cooperativo, che mentre tentava, come tutti, di fronteggiare la crisi, si è ritrovato alle prese con disgrazie in serie, dal terremoto a Mafia capitale agli scandali di ambito nazionale, Cpl su tutti. E ancora la capacità di farsi da parte senza clamori da parte di Lauro Lugli, guida uscente di Legacoop Modena e protagonista della fase di transizione che ieri ha portato alla firma dell’atto di nascita di Estense. Fusione vera perché le dimensioni delle realtà cooperative di Modena e Ferrara, qualunque parametro si voglia utilizzare, non sono paragonabili, diciamo 65-70 contro 35-30, eppure viene scelto un presidente ferrarese e lo stesso Lauro Lugli sottolinea una volta di più l’ evoluzione e il passaggio di testimone che deve riguardare non solo l’associazione ma tutte le cooperative. Un nuovo modello di governance che prevede Direzione e Consiglio di presidenza composti dai rappresentanti delle cooperative, un presidente a tempo pieno, il 41enne Andrea Benini, che già guidava Legacoop Ferrara, un vicepresidente part time, l’ingegnere quasi 48enne modenese Francesca Federzoni della coop Politecnica, un direttore quale Gianluca Verasani, che già ricopriva lo stesso ruolo in Legacoop Modena.

L’atto di nascita di Legacoop Estense è stato siglato al Forum Monzani di Modena dopo le rispettive assemblee dei due enti che hanno chiuso il loro ciclo e Mirco Dondi, che ha condotto le operazioni sul palco dopo l’intervento di Lauro Lugli, ha dato vita, davanti a oltre 400 cooperatori di Modena e Ferrara, all’approvazione - che lui stesso ha definito «bulgara» – delle proposte per la governance. Poi la parola al nuovo presidente Benini: «Io sono nato in un quartiere costruito a Ferrara da cooperative - ha detto Benini - Si chiama Krasnodar e potete immaginare perché. Ho cominciato a lavorare da ragazzo in cooperative in cui l’obiettivo era passare dal lavoro nero a co.co.pro. Mai più allora avrei potuto immaginare di ritrovarmi qua dopo qualche anno. Ora non vediamoci più come ferraresi e modenesi ma come un'unica entità che cerca di affrontare i problemi e trovare nuove prospettive». E dopo Benini, ecco Francesca Federzoni, ingegnere fra poco 48enne e presidente della società Politecnica di Modena, che ha ringraziato Lauro Lugli «perchè – ha detto – mi ha fatto capire cosa significa lavorare per questa associazione» e ha poi sottolineato «quanto lavoro ci sia da fare per adeguare le cooperative e la stessa Legacoop alle esigenze di un mondo che cambia a velocità inimmaginabile».

I numeri di Legacoop Estense sono significativi perchè comprende 263 cooperative, delle quali 151 in provincia di Modena e 112 in provincia di Ferrara; oltre 20mila e 10mila rispettivamente i lavoratori interessati (in tutto valgono l'8% degli occupati nei due territori) mentre i soci sono 350mila e 157mila. I fatturati che si integrano sono pari a 6,5 miliardi di euro e un miliardo, ma anche i patrimoni verranno fusi. Rimangono per ora le due sedi attuali.

Ora dopo i processi di fusione in Emilia Romagna abbiamo Legacoop Bologna, Estense, Emilia Ovest e Romagna. Ma la lunga serie di fusioni nel mondo cooperativo comprende il gigante Alleanza 3.0, per non parlare dell’Alleanza delle cooperative italiane che sta per diventare realtà.

La giornata del Forum Monzani è stata conclusa da una tavola rotonda con la partecipazione dei sindaci Muzzarelli di Modena e Tagliani di Ferrara, oltre a Giovanni Monti (Legacoop Emilia Romagna) e al governatore regionale Bonaccini. Nel suo intervento Giovanni Monti ha detto che le fusioni rientrano in un processo di integrazione «destinato a proseguire, anche in vista della nascita di Alleanza delle cooperative italiane che riunirà Legacoop, Confcooperative e Agci: l'obiettivo è di rappresentare sempre meglio gli interessi delle cooperative e dei soci».

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