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Bus in piazzale Primo Maggio, «Come vivere in camera a gas»

Bus in piazzale Primo Maggio, «Come vivere in camera a gas»

«Smog, rumore, spreco di denaro». Sono i fatti contestati da un residente in piazzale Primo Maggio. Al centro dell'attenzione le corriere in sosta. «Stanno ferme con il motore acceso - ha accusato l'u...

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«Smog, rumore, spreco di denaro». Sono i fatti contestati da un residente in piazzale Primo Maggio. Al centro dell'attenzione le corriere in sosta. «Stanno ferme con il motore acceso - ha accusato l'uomo - in attesa della corsa. Ciò succede sia nei periodi freddi sia nei periodi caldi. Gli autisti stanno dentro con il riscaldamento e l'aria condizionata. Dalle 9 alle 13 è un continuo. Con il caldo la situazione peggiora». La persona ha aggiunto di aver segnalato più volte il problema, senza ottenere i risultati sperati. «Gli agenti della Polizia Municipale fanno i controlli - ha sostenuto la fonte - ma, appena li vedono, gli autisti spengono i motori. Ho chiamato ancora Seta. Mi hanno detto di andare all'ufficio informazioni e fare una segnalazione scritta. Ho risposto loro che l'ho già presentata. Mi hanno replicato che non prendono in considerazione le segnalazioni telefoniche». Dalla strada Sant'Anna hanno replicato di non aver ricevuto alcuna segnalazione. Da Seta è giunta anche una spiegazione. I mezzi, prima di cominciare il loro percorso, devono essere accesi per necessità tecniche. In particolare, il compressore che comanda l'apertura delle porte ha bisogno di tempo prima di entrare a regime. Quanto? Meno del massimo sancito da un'apposita ordinanza del Comune, hanno replicato dall'azienda. La norma, hanno proseguito dalla ditta di trasporti, è periodicamente ricordata agli autisti tramite circolari interne. L'uomo è stato invitato a presentare segnalazioni puntuali sul singolo episodio, indicando la linea e l'orario precisi. A quel punto Seta potrà avviare le verifiche, controllando quale autista è in servizio al momento e sul bus contestati. L'azienda ha voluto precisare anche di non aver mai ricevuto multe o contravvenzioni al riguardo. (g.f.)

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