«Il reato stradale scritto così è follia»
Il senatore Giovanardi: «Le pene saranno applicate a tutti, chi è prudente ma sfortunato sarà equiparato all’ubriaco»
La nuova legge sul reato stradale è prossima alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e il senatore Carlo Giovanardi, dopo la battaglia sulle unioni civili, deve registrare un’altra legge che lo manda su tutte le furie: «State parlando con una delle persone che più di altre si è battuta nel corso degli anni, in Parlamento, contro chi si mette alla guida ubriaco o dopo aver assunto stupefacenti. Ho fatto campagne per l’utilizzo delle cinture, contro le stragi del sabato sera e oggi devo vedere questa legge che viene approvata penalizzando chi è prudente, equiparandolo a chi ubriaco uccide una persona con la sua auto».
Si spieghi meglio.
«È stata fatta una tale disinformazione su questa legge che tutti pensano che sia un passo avanti. E invece basta vedere quello che dicono anche esponenti del centrosinistra: la legge prevede che anche una persona non ubriaca o che non abbia fatto uso di droghe vada in galera nel caso provochi un incidente mortale».
Può succedere a tutti?
«Certo. Non voglio dare un valore diverso alla morte a seconda di chi è il colpevole, ma voglio dire che non possiamo trattare come un assassino chi è vittima del fato o di una distrazione che si tramuta in tragedia. Cosa facciamo? Mandiamo in galera una mamma che abbagliata dal sole non ha visto un semaforo rosso? E le diamo 18 anni come a chi compie un omicidio premeditato?».
Lei in Senato è stato molto duro.
«E che cosa dovevo fare? Far passare questa legge propaganda senza almeno provare a sensibilizzare qualcuno. Ormai le leggi non si fanno più per risolvere problemi, ma per lanciare dei messaggi politici, sono spot. Ecco, questo è uno spot ingannevole».
L’iter in Parlamento è stato tormentato, il tempo per discutere non è mancato.
«Un anno fa è stato approvato l’impianto della legge senza queste norme folli che vanno a penalizzare anche le persone sobrie. Al Senato eravamo tutti d’accordo. Poi alla Camera il voltafaccia, il Governo per due volte ci ha messo la fiducia e non abbiamo più potuto modificarla. L’hanno votata tutti quelli che quando proponevo le norme per diminuire le stragi del sabato sera mi votavano contro perché stavano dalla parte dei discotecari. Adesso loro stanno dalla parte della propaganda ma devono avere il coraggio di dire a tutti che anche la persona più accorta, per un colpo di sfortuna, può finire in galera come un assassino».
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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