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Campo nomadi abusivo a Modena: il terreno è di proprietà di una bimba sinti

di Carlo Gregori
Campo nomadi abusivo a Modena: il terreno è di proprietà di una bimba sinti

L’area occupata dal prefabbricato in Stradello Cave Rubbiani è della figlia di 8 anni della famiglia che ci abita: glil'ha regalato la nonna, anche lei sinti. E' quanto è emerso durante l'incotnro tra giunta, polizia municipale e residenti. Il Comune ha assicurato che verrà garantito il ripristino del terreno ad uso esclusivamente agricolo del terreno dopo lo sgombero, novanta giorni dopo la notifica

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MODENA. È una bambina di otto anni la proprietaria del terreno agricolo sotto tutela ambientale in Stradello Cave Rubbiani nel quale si trovano la casetta prefabbricata e la roulotte. È la figlia della famiglia che vi abita. Il terreno gliel'ha donato sua nonna, una nomade sinti. Questa è la notizia a sorpresa emersa ieri nel corso dell'incontro tra i residenti, la giunta e la polizia municipale (il comandate Franco Chiari non c'era).

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L'altra notizia finora sconosciuta riguarda l'impianto elettrico della casetta. Se inizialmente polizia municipale e addirittura sindaco avevano sostenuto che la casetta non aveva elettricità perché non era illuminata di sera, contrariamente all'evidenza, ora (che sono emersi addirittura due split per il riscaldamento,) il Comune ha fatto sapere che da verifiche l'elettricità c'è ma non risulta alcun allacciamento con Hera. Da dove viene, allora?

Dopo mesi di silenzio di fronte alle continue segnalazioni dei residenti alla municipale, ora il Comune sposa la linea legalitaria, aderente alle regole della buona convivenza e al rispetto delle regole avanzata dal vicinato. Gli assessori Anna Maria Vandelli (Urbanistica) e Giuliana Urbelli (Welfare) con il vicecomandante della municipale Patrizia Gambarini hanno garantito che il percorso futuro è quello già annunciato dal Comune attraverso l'ordinanza: sgombero e demolizione in caso di mancato allontanamento volontario da parte della famiglia nomade sinti.

Il Comune dovrà aspettare novanta giorni dal momento della notifica (che sarà fatta ai genitori della bimba proprietaria in quanto esercenti della patria potestà). Se avvenisse uno sgombero coatto, il terreno potrebbe passare al Comune.

Alcuni residenti hanno caldamente invitato le autorità comunali a presentare al più presto un esposto alla Procura per avviare indagini sugli abusi compiuti da questa famiglia con il suo insediamento. Hanno anche chiesto di inviare l'ordinanza di sgombero al giudice tutelare per rendere noto che il terreno è di proprietà di una minorenne.

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