Indagine su 7 dirigenti Bper: Samorì contro l’archiviazione
È arrivata davanti al giudice l’indagine nata da un esposto di Gianpiero Samorì contro sette dirigenti della Bper in seguito ai fatti dell’assemblea dei soci 2011, l’assemblea trascesa in un...
È arrivata davanti al giudice l’indagine nata da un esposto di Gianpiero Samorì contro sette dirigenti della Bper in seguito ai fatti dell’assemblea dei soci 2011, l’assemblea trascesa in un tafferuglio tra alcuni esponenti di liste diverse. Ieri mattina il giudice Andrea Romito ha ascoltato le ragioni degli avvocati di Samorì contrari all’archiviazione dell’indagine chiesta dalla Procura. L’ipotesi di reato era di illecita influenza sull’assemblea. Ma il magistrato che ha indagato a lungo su questa accusa avanzata da Samorì, allora a capo della Lista 2 Bper Futura, non ha ravvisato niente di illecito e quindi per lui il caso era da chiudere. Non così la pensa appunto Samorì che ha spiegato le sue ragioni a porte chiuse, seguito dagli avvocati della Bper. Il giudice ha aggiornato l’udienza la 18 maggio prossimo per stabilire se archiviare o procedere oltre. L’esposto venne presentato da Samorì contro sette esponenti della Lista 1 e Lista 3 comprendenti numerosi dirigenti dell a Bper tra i quali l’allora Ad Viola e il Dg Caselli. Alla riunione del 16 aprile caselli lesse la lettera ai soci nella quale si anticipava l’espulsione di Samorì dopo la zuffa. Samorì disse di sentirsi diffamato e denunciò legami opachi tra le due liste avversarie coalizzate contro di lui.
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