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Spacciatore si rifugia da Armani: arrestato

Spacciatore si rifugia da Armani: arrestato

Colto sul fatto, sperona volante e si arrampica su un tir nella ex Simint: la polizia di Sassuolo lo prende

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La Questura di Modena lo aveva già accompagnato alla frontiera ed espulso dall’Italia, ma A.N., marocchino 37enne pluripregiudicato e clandestino, di mestiere fa lo spacciatore e di stare fuori dal Paese che già una volta lo aveva cacciato non ne ha voluto sapere. E così vi è rientrato per continuare la sua attività di spaccio. La polizia di stato del commissariato di Sassuolo, una volta venuta a conoscenza del suo ritorno in Italia, lo ha messo nuovamente nel mirino per arrestarlo. E così è stato, dopo un rocambolesco inseguimento.

Giovedì sera è stato pizzicato a Baggiovara, nel parcheggio della discoteca Ky, proprio mentre stava vendendo droga ad un cliente. Non appena A.N. si è accorto della presenza della polizia, ha acceso la macchina ed è fuggito. Ma la sua corsa è durata poco, dato che ha immediatamente centrato una volante della polizia che gli aveva già bloccato ogni via d’uscita.

Ma A.N. non si è dato per vinto, è sceso dalla vettura ed è scappato, costringendo gli agenti ad iniziare l’inseguimento a piedi. Dopo una breve collutazione con un poliziotto, l’uomo è riuscito nuovamente a svignarsela e si è addentrato nella zona artigianale di Baggiovara. Qui ha scavalcato una recinzione in ferro, entrando nell’area della Giorgio Armani Operations (ex Simint), nella zona in cui i tir scaricano la merce. Praticamente in trappola, lo spacciatore ha deciso di arrampicarsi su uno degli autoarticolati fermi per la notte.

Era ferito e con gli indumenti strappati a causa della fuga, ma A.N. non ha alzato bandiera bianca. Anzi, ha iniziato a deridere gli agenti che lo stavano inseguendo: «Ora mi butto a terra, così la colpa sarà vostra», queste, a grandi linee, le minacce lanciate ai poliziotti.

Solo dopo quasi un’ora, quando sul posto era giunto anche un equipaggio della squadra Volante di Modena, lo spacciatore si è arreso, permettendo agli agenti l’arresto.

I reati che gli sono imputati sono numerosi: minacce aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di stupefacenti, danneggiamento aggravato e lesioni personali. Naturalmente anche l’auto abbandonata è stata perquisita e la polizia vi ha rinvenuto due ovuli di cocaina, mentre all’interno di un cerchione dell’autoarticolato su cui si era arrampicato, aveva nascosto un sacchetto contenente 10 grammi dello stesso stupefacente già diviso in 14 confezioni.

Nel primo pomeriggio di ieri l’arresto è stato convalidato dal gip di Modena e A.N. è stato portato in carcere a causa della pericolosità e dell’aggressività dimostrata nei confronti della polizia giudiziaria e in generale nei confronti della Legge, avendo già violato il divieto di rientro in Italia e avendo ripreso imperterrito la sua attività di spacciatore. (gib)

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