Gazzetta di Modena

Modena

Cinquemila cresimandi in festa con il vescovo

di Luca Beltrami
Cinquemila cresimandi in festa con il vescovo

Grande successo per il tradizionale incontro organizzato dalla Diocesi Castellucci: «Per la felicità non bastano tablet e hamburger: vivete col cuore»

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I doni non vanno sciupati, tantomeno quello dello Spirito Santo. È questo il messaggio, semplice e diretto, mandato da don Erio Castellucci nella Giornata del Cresimandi, organizzata dall’Ufficio catechistico diocesano in un PalaPanini stracolmo con oltre 5mila tra ragazzi, educatori e genitori. L'appuntamento, annullato lo scorso anno per la scomparsa di mons. Lanfranchi, non ha tradito le attese e si è confermato come una grande festa per il primo vero incontro tra i giovani impegnati in un percorso di catechesi e il pastore della chiesa modenese, ieri protagonista di un’altra prima volta nella diocesi di Modena-Nonantola. «La Cresima per il cristiano è come l'esame di maturità per lo studente - ha spiegato il vescovo Erio prima dell'ingresso sul parquet del PalaPanini - dopo il quale uno non si limita a ricevere, ma comincia a dare». Dopo una prima parte fatta di canzoni, balli e colpi di scena, il culmine dell'incontro è stato il brano del Vangelo e il successivo intervento del vescovo, il quale, riprendendo i simboli assegnati alle quattro zone della diocesi (città, pedemontana, bassa, montagna), ha spiegato che «la felicità non sta nel cellulare, nei tablet, negli mp3 o negli hamburger. Sono oggetti che aiutano, ma che da soli non bastano: serve metterci il cuore. Ognuno di questi oggetti va usato col cuore. Voi - ha spiegato rivolgendosi ai ragazzi - state per ricevere il cuore di Dio. Spirito Santo è una parola lontana, ma la possiamo avvicinare dicendo che lo Spirito Santo è l'amore di Dio e senza amore la vita n0n ha senso. Lo Spirito Santo è anche un dono. L'augurio che faccio oggi ai bambini e ai genitori è questo: scartate lo Spirito Santo, come si fa con un regalo. Proprio come capita agli oggetti di cui abbiamo parlato, se si lascia incartato lo Spirito Santo non serve a niente. È il regalo più bello che riceverete nel giorno della Cresima, è l'amore di Dio che entra nel vostro cuore, non bisogna sprecarlo. Il segreto della gioia è questo: lasciare entrare l'amore di Dio dentro di voi». «È sempre una festa molto bella - ha spiegato al termine dell'incontro don Luca Palazzi, direttore dell'Ufficio catechistico diocesano -, a cui teniamo molto perché pensiamo sia un'occasione nella quale i ragazzi possano tutti insieme incontrare il vescovo e vivere un'esperienza di chiesa insieme. In questo passaggio importante che è la Cresima, dove entrano in una fase nuova della loro vita e hanno bisogno di essere sostenuti, sentire che non sono soli, ma c'è una comunità diocesana e un vescovo che li accompagna penso sia importante».

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