Il “capo” lo punisce e lui gli brucia l’auto
Castelfranco. Vettura in fiamme sotto casa del collega, ventenne confessa l’incendio ai carabinieri
CASTELFRANCO. Rintracciato dopo qualche ora e messo alle strette dai militari dell’Arma, ha confessato di essere stato lui a dare fuoco alla vettura del suo “capo” ed è stato pertanto denunciato per danneggiamento seguito ad incendio.
Si tratta di un ventenne, maghrebino, che abita a Castelfranco e che lavora, assieme alla sua “vittima” in una fabbrica della zona. L’altra sera “il capo” è stato svegliato di soprassalto dai forti rumori che venivano dalla strada, proprio sotto alla sua abitazione nel centro di Castelfranco. Era la sua Renault Clio che stava prendendo fuoco: fortunatamente non era ancora avvolta del tutto dalle fiamme e, grazie alla tempestività del suo intervento, il proprietario, un maghrebino sui 40 anni, è riuscito a limitare i danni, che restano comunque ingenti. Sono stati avvisati i carabinieri che hanno subito trovato, poco distante, due bottiglie che contenevano ancora del liquido infiammabile. L’incendio era inequivocabilmente doloso: i militari hanno quindi ascoltato la versione dei fatti della vittima e si sono messi all’opera. Il proprietario dell’auto ha subito raccontato che, a suo avviso, a compiere quell’atto vandalico sarebbe stato un suo giovane collega che lui, responsabile di reparto, di una catena produttiva, aveva più volte redarguito per motivi di lavoro e di comportamento proprio sul posto di lavoro.
Insomma, l’uomo ha indirizzato i sospetti sul quel collega ventenne, i carabinieri hanno effettuato le ricerche e alla fine lo hanno rintracciato. Il giovane, dopo qualche giro di parole, ha confessato tutto ai militari ed è stato denunciato.
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