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Appalti al massimo ribasso, Delrio frena il Comune di Modena

di Stefano Luppi
Appalti al massimo ribasso, Delrio frena il Comune  di Modena

Il ministro dice «basta» ad una prassi che in piazza Grande è spesso utilizzata destando parecchie polemiche

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MODENA. «Basta con le gare al massimo ribasso – spiega il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, già sindaco di Reggio – perché occorre coniugare prezzo e qualità. Il nuovo Codice degli appalti è una corposa riforma che ha la funzione di rendere il sistema finalmente all'altezza di un grande paese europeo: le norme sui lavori pubblici e sulle concessioni privilegerà la semplificazione, la trasparenza, la lotta alla corruzione e la qualità in generale».

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Il nuovo codice, appena licenziato dal Consiglio dei ministri, disciplina tutto l’apparato dei lavori pubblici a livello di Stato, ma anche di enti locali: è composto da soli 217 articoli che sostituiscono i 660 articoli e 1500 commi della precedente versione. Delrio pochi giorni fa a Roma si è soprattutto soffermato appunto sul massimo ribasso nelle assegnazioni di appalti pubblici, una pratica che in tutta Italia i comuni utilizzano molto.

A Modena il massimo ribasso è molto presente come la Gazzetta racconta da alcuni mesi. Ed esperti qualificati come Franco Zavatti, coordinatore per la legalità e la sicurezza della Cgil Emilia Romagna sul nostro quotidiano, pochi giorni fa, si era detto «preoccupato» relativamente a questa pratica. Riferendosi in particolare, ma non solo, a un appalto assegnato dal Comune di Modena con un ribasso superiore al 50%. «Siamo molto preoccupati – ha spiegato Zavatti in varie occasioni – per i molti ribassi dei lavori pubblici di cui di tanto in tanto si viene a conoscenza a Modena. Utile riprendere le attività dell'osservatorio modenese degli appalti, perché certo questi continui ribassi sono preoccupanti anche se almeno ne sono esenti sicurezza e costo del personale».

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E spulciando nell'albo pretorio del Comune si vede come il "ribassamento" dei prezzi continui ad essere forte in numerose occasioni. L’ultimo bando modenese riguarda una procedura negoziata a prezzo più basso, gestita da Modena e relativa a “Interventi di manutenzione straordinaria agli impianti meccanici della dogana di Campogalliano”. L'importo a base di gara è di 73mila euro e l'impresa modenese che si è aggiudicata i lavori ha proposto un ribasso del 38%. Oppure, di due giorni fa, la procedura che ha riguardato la manutenzione del mercato Albinelli: i vincitori dell’appalto da 64mila euro hanno proposto un ribasso di “solo” il 23%. Ma nel corso degli ultimi mesi la Gazzetta ha raccontato casi di massimo ribasso di ampio rilievo.

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Lo è, visto che parliamo di un settore delicato come le scuole, l'appalto da 127mila, con ribasso appunto del 50,13% che ha riguardato la controsoffittatura della scuola elementare don Bosco, della materna San Damaso, della scuola d'infanzia Saliceto Panaro e della materna Madonnina.

 

Un superibasso in questo caso vinto da una impresa milanese che da vent'anni è riconosciuta per questo genere di lavori. Un altro caso limite che nello scorso settembre destò qualche sconcerto sotto la Ghirlandina fu il ribasso elevato – del 41% - che ci fu in occasione dell'assegnazione dei lavori alle ex Poste di via Nicolò dell'Abate. Il Comune assegnava la manutenzione dell’edificio da tempo abbandonato per trasformarlo in un “contenitore” da utilizzarsi per il dopo Expo: in quel caso i lavori assegnati erano superiori ai 900mila euro e il ribasso fu enorme.

Seguirono interrogazioni in consiglio comunale, alle quali rispose l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Giacobazzi: «Non è vero che il Comune utilizza sempre la procedura del massimo ribasso che comunque è previsto dalla legge e in alcuni casi si dimostra molto utile soprattutto quando a progettare è l'ente locale direttamente». Ora però il ministro Delrio ha detto basta.

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