Preso il pusher degli studenti Spacciava vicino alla stazione
Era diventato un punto di riferimento per parecchi studenti locali e dell’interland sassolese. Quando suonava la campanella, i ragazzi uscivano dai loro istituti scolastici e sapevano che, tra le 13...
Era diventato un punto di riferimento per parecchi studenti locali e dell’interland sassolese. Quando suonava la campanella, i ragazzi uscivano dai loro istituti scolastici e sapevano che, tra le 13 e le 13 e 30, qualora avessero avuto bisogno di fare un po’ di rifornimento di hascisc e marijuana, c’era ad aspettarli il loro pusher di fiducia, quello piazzato alla stazione del trenino. Immancabile, puntuale, sempre con merce pronta ad essere acquistata, e soprattutto, sino all’altro giorno del tutto sicuro.
Ma ai carabinieri che effettuano il controllo del territorio non poteva sfuggire questa situazione di via vai di ragazzi nei pressi della stazione, in orari e luoghi più o meno simili.
E così i militari hanno iniziato a fare appostamenti, ad ascoltare alcune testimonianze tra i ragazzi, a seguire gli spostamenti durante quel limitato periodo di tempo, per poi piazzarsi in uno stabile.
Da quella postazione, non visti e in borghese, i carabinieri potevano avere un’ottima visuale sul luogo preferito per gli affari di droga.
E così l’altro giorno sono scattate le manette ai polsi di un giovane tunisino, lo spacciatore della stazione del trenino: i militari dell’Arma lo hanno colto in flagranza di reato, mentre cioè secondo le solite modalità, era intento nello spacciare un po’ di “fumo” ad uno studente. Quest’ultimo è stato segnalato alla prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti.
Una successiva perquisizione personale del tunisino ha portato al sequestro di una cinquantina di grammi di hascisc, diciassette dosi pronte per la vendita al dettaglio.
Il tunisino è stato processato per direttissima l’altro giorno: pur essendo stato condannato ad una pena di un anno non è scattata per lui la misura della custodia cautelare in carcere.
Sono in corso da parte dei carabinieri ulteriori indagini al fine di scoprire se lo spacciatore avesse dei complici e se con questi avesse creato una rete per lo spaccio agli studenti.
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