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Terremoto Emilia: scadono la “Sfinge”... e la pazienza

Terremoto Emilia: scadono la “Sfinge”... e la pazienza

Di fronte all’ultimatum dela regione scoppia la protesta dei tecnici contro la burocrazia

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MODENA. «A un mese circa dalla scadenza di fine marzo, ci teniamo a ribadire e sottolineare che la data del 31.03.2016 per la presentazione/caricamento delle domande su Sfinge non sarà oggetto di nessuna ulteriore proroga. È quindi molto importante che non ci siano su questo punto “equivoci o cattiva informazione”. Contiamo che tutti gli interlocutori a partire dai beneficiari, Associazioni di categoria e Ordini Professionali e tutti i tecnici progettisti coinvolti, facciano la propria parte in modo coscienzioso e diligente in modo da assicurarsi che la procedura di caricamento delle domande da parte dei tecnici incaricati sia ultimata entro la data indicata». Così l’Help Desk Sfinge rivolto ai professionisti.

Ma è polemica. E la risposta non si è fatta attendere. Scrive un tecnico, sfogandosi anche a nome di altri colleghi: «Ma che sincerità. Ci vuole una bella faccia tosta: ma ci hanno provato mai a fare una domanda di contributo questi, domanda che spazia dal peccato originale passando per “Noè” quando andava in barca, sino al 20-29 maggio 2012, compresi tutti gli ammennicoli dell’urbanistica? Ma dov’erano quando c’e' stato il sisma? Le continue minacce sulle scadenze ormai ci danni ai nervi», è lo sfogo,

Regole per tutti. Perchè la questione è ormai evidente: «Noi abbiamo sempre da rispettare qualcosa, dall’altra parte il rispetto dei tempi non c’è: come possiamo rispettare le scadenze quando non c’è rispetto dall'altra parte? E se sbagliamo siamo castigati per non aver fatto quel che era giusto fare. Ma cosa è giusto fare? - ironizza il tecnico privato, su cui è meglio mantenere l’anonimato - non è detto da sapere, poichè ogni istruttore della pratica fa quello che gli frulla per la testa. E quando non riesce a manifestarti tramite le richieste di integrazioni quello che intende dire, poi difficilmente riesci a contattarlo e pertanto fai l’integrazione più probabile e plausibile che sia. La pratica va al nucleo di valutazione e te la rigettano».

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