Si celebra l’amicizia con il Giappone
MARANELLO. Dall’incontro tra due grandi architetti, uno di Maranello, l’altro del Giappone cinque anni fa è nato il Mabic. La biblioteca, inaugurata a novembre 2011, è opera del lavoro di Andrea...
MARANELLO. Dall’incontro tra due grandi architetti, uno di Maranello, l’altro del Giappone cinque anni fa è nato il Mabic.
La biblioteca, inaugurata a novembre 2011, è opera del lavoro di Andrea Maffei e di Arata Isozaki. Quest’anno, in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario delle relazioni tra l’Italia e il Paese del Sol Levante, il Comune di Maranello ha organizzato “Kimi Ga Yo”.
È un ciclo di incontri e di conferenze sulla cultura giapponese che inizierà sabato. Alle 16, si farà “ombra” o meglio “In’ei” al Mabic. Sarà un incontro dedicato all'architettura nipponica.
Gli eventi proseguiranno fino a novembre. «Kimi Ga Yo - ha esordito Floriano Terrano, esperto dell’estremo Oriente - è un inno nazionale. È evocativo, profondo, ma anche discusso perché per molti rievoca la guerra e la fine di parte dell’anima nipponica».
Non a caso la rassegna è dedicata al Giappone “tra tradizione e mutamento”. Ci sono anche contaminazioni tra la cultura nipponica e la nostra. «Da anni - ha ricordato il sindaco Morini - gli studenti dell’Ipsia Ferrari realizzano stage con la scuola di Sakahogi. Tema dello scambio studentesco è l’automotive. Da noi la Ferrari, nella città giapponese Toyota e Mitsubishi. Si aprono così prospettive di lavoro». Il patto d’amicizia con Sakahogi è stato confermato nel 2012. Teatro di tutti gli appuntamenti, a cura di Floriano Terrano, sarà il Mabic. «In questa struttura - ha spiegato Maffei - che era una vecchia fabbrica, si è voluto ricreare uno spazio dinamico, fluido, quasi una piazza coperta. Sono presenti elementi dell’architettura classica giapponese: l'acqua, la luce naturale, la divisione degli ambienti». (m.s.)
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