Truffa clienti anziani vendendo materassi
Suo padre era un venditore di materassi e di reti a doghe porta-a-porta ma lui, il figlio, ha usato nel peggiore dei modi l'eredità professionale del genitore. Una volta subentrato nell’attività, ha...
Suo padre era un venditore di materassi e di reti a doghe porta-a-porta ma lui, il figlio, ha usato nel peggiore dei modi l'eredità professionale del genitore. Una volta subentrato nell’attività, ha recuperato la documentazione relativa alla clientela e, dopo aver spulciato tra i nominativi delle persone più anziane, si è messo all’opera per realizzare una serie di raggiri. Autore di queste truffe un modenese di 28 anni che per fare “affari” si è spinto fino alle zone di Ferrara, finché i carabinieri della compagnia di Copparo al termine di un’indagine intrapresa a partire dal mese di dicembre, lo hanno individuato e denunciato per il reato di truffa continuata.
Due, finora gli episodi contestati ai danni di altrettanti anziani di quelle zone: da una signora era riuscito a farsi consergnare 1.500 euro, a un’altra vittima addirittura 18.000. Ma i militari ritengono che l'uomo possa aver ingannato molte altre persone, e invitano chiunque abbia subìto lo stesso inganno a presentarsi in caserma per segnalare l’accaduto e fornire informazioni che potrebbero essere utili per accertare altri reati pregressi.
L'uomo aveva escogitato due diversi meccanismi. Contattava le ignare vittime e, sostenendo che i materassi venduti in precedenza erano diventati dannosi e potenzialmente cancerogeni, proponeva loro di sostituirli con prodotti nuovi. Dopo questo primo aggancio, si presentava a casa dei clienti con un materasso di valore inferiore, chiedendo e ottenendo il pagamento di somme sproporzionate. Quando però capiva di trovarsi di fronte a una persona particolarmente ingenua e con disponibilità di denaro, ne approfittava mettendo in scena la variante del piano e, con scuse diverse e accampando motivi legati alla regolarità contabile della vendita o errori sul conteggio dell'Iva, pretendeva dalle vittime somme ancora più onerose. Nonostante si fosse premurato di non lasciare tracce del suo passaggio, i carabinieri sono riusciti a identificarlo.
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