Un inferno in autostrada, due morti
Tutto in 15 minuti: alle 5.55 suicidio dal cavalcavia della Scam, poi per il rallentamento incidente e morte di un camionista
Tutto in un quarto d’ora, dalle 5 e 55 alle 6.10: l’autostrada del Sole si è trasformata in un inferno, con una persona, con ogni probabilità un suicida, trovata morta lungo una corsia e con un incidente fra tre mezzi pesanti in cui ha perso la vita, schiacciato all’interno dell’abitacolo di guida, un camionista di 55 anni. Il tratto, in direzione sud, verso Bologna, per intenderci a circa quattro, cinque chilometri di distanza dalla zona del casello di Modena Nord, è rimasto a lungo bloccato e soltanto verso le 9 del mattino, dopo gli accertamenti, i sopralluoghi e il lavoro delle gru per rimuovere dalla carreggiata i mezzi pesanti, il traffico, molto a rilento, è potuto ripartire dopo il lungo stop.
Ma veniamo a quel quarto d’ora terribile. Alle 5.55 alla polizia stradale modenese iniziano ad arrivare numerose segnalazioni. Erano gli automobilisti che riferivano della presenza di qualcosa di anomalo quasi in mezzo alla strada: chi diceva un corpo, chi diceva di un oggetto ingombrante forse caduto da un carico. Non c’era ancora una visibilità ottimale che consentisse maggiore precisione da parte di chi passava.
Il luogo segnalato era quello del cavalcavia di Santa Maria di Mugnano, forse ai più conosciuto come il cavalcavia della Scam per la presenza, uscendo da Modena per andare a Montale, dello stabilimento sul lato destro della via Vandelli.
In autostrada gli agenti trovano un corpo. Sul cavalcavia la Polstrada nota un’auto, una Fiat Multipla, con la portiera socchiusa, come lasciata abbandonata proprio in mezzo al cavalcavia, con la parte anteriore verso Montale.
In breve ricostruiscono l’accaduto. Anche se saranno necessarie ulteriori indagini, l’idea che ufficialmente si è fatta la polizia stradale di Modena, anche a detta del suo comandante, è che a quell’ora in quel tratto si era appena consumato un suicidio. Un uomo, poi riconosciuto essere il trentenne Tigei Della Santina, appartenente ad una delle famiglie di sinti più conosciute a Modena, noto anche per essere un calciatore che ha militato in numerose squadre dilettantistiche, si era tolto la vita gettandosi dal cavalcavia.
Una ipotesi che ha lasciato nella più completa angoscia e incredulità la sua famiglia, i genitori e i tanti amici del giovane, padre di tre figli, che avrebbe compiuto i trent'anni proprio il prossimo lunedì e che sarebbe stato festeggiato dai tanti parenti, dai tanti giostrai che sarebbero venuti da ogni dove, come in effetti è purtroppo accaduto per questa circostanza subito ieri mattina.
Nessuno di loro crede nel suicidio, in tanti hanno avanzato l’ipotesi che il giovane, forse per un guasto alla macchina, si sia incamminato a piedi per raggiungere casa, l’area dove abita con i genitori e gli altri giostrai proprio a lato del cavalcavia, non dalla parte dove c’è la Scam ma da quella opposta, a sinistra venendo da Modena. Ma invece di scendere dal cavalcavia da dove era salito l’avrebbe percorso tutto a piedi per poi attraversare, sempre a piedi, l’autostrada. Una ipotesi assai improbabile. E inoltre l’auto, sequestrata dalla Polstrada, non aveva nessun guasto e aveva benzina. Sono comunque in corso accertamenti. Il ritrovamento del cadavere ha fatto scattare le misure di restringimento carreggiata, il traffico è stato fermato o comunque fortemente rallentato. Questa può essere una concausa, tra le altre al vaglio sempre della Polstrada, relativamente al tamponamento avvenuto circa cinque chilometri più indietro dal cavalcavia, dopo circa 15 minuti. Secondo i rilievi un autoarticolato di una ditta italiana condotto dal greco 55enne Ananstasios Gkinis, ha tamponato un Tir carico di pneumatici. La cabina del camionista greco, a causa dell’impatto, si è come accartocciata su se stessa e per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Nell’incidente coinvolto anche un terzo Tir, che ha urtato più su un lato che posteriormente il mezzo del greco. Gli autisti dei mezzi coinvolti non sono rimasti feriti.
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