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Casa, i bonus per lavori e mobili

Casa, i bonus per lavori e mobili

Le ipotesi di acquisto di un box, di cambio degli infissi, di ristrutturazioni e di altri interventi

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La rubrica “Fisco facile” di oggi è dedicata a domande dei lettori e relative risposte su temi quali l’acquisto di un box di pertinenza, i bonus per lavori dentro casa e per i mobili.

Sono proprietario di un appartamento, acquistato con le agevolazioni prima casa. Ho intenzione di comprare un box. Potrò usufruire di qualche detrazione quando presenterò la dichiarazione dei redditi?

Gli acquirenti di box e posti auto pertinenziali a un'abitazione possono fruire della detrazione Irpef per le spese imputabili alla realizzazioneÈ/costruzione di tali pertinenze (articolo 16-bis, lettera d del Tuir). È necessario, a tal fine, che le stesse siano comprovate da apposita attestazione rilasciata dal costruttore. Il beneficio consiste nella detrazione del 50% (fino al 31/12/2016, poi del 36%) delle spese di realizzazione del box (e non sul costo effettivo di acquisto) come attestate dall'impresa costruttrice con apposita dichiarazione. Per fruire dell'agevolazione, è necessario dichiarare la pertinenzialità nel rogito. Il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del destinatario del pagamento. La detrazione è fruibile in dieci quote annuali di pari importo.

Prossimamente cambieremo gli infissi dell'appartamento dove vivo con mio marito. La casa è intestata a lui, che non ha però reddito. Posso scaricare io la spesa anche se non sono cointestataria della casa?

La detrazione per ristrutturazione edilizia (e quella per risparmio energetico) spetta, oltre che al possessore (proprietario) e al detentore (usufruttuario o comodatario), anche al familiare convivente (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) del proprietario o detentore dell'unità immobiliare oggetto degli interventi (circolare 36/E del 2001). Il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile può essere ammesso a fruire della detrazione Irpef, a condizione che le spese risultino effettivamente a suo carico, che bonifici e fatture siano a lui intestati e che la convivenza sussista già al momento in cui iniziano i lavori (circolare 34/E del 2008).

A quanto ammonta il massimale spettante per il bonus mobili, avendo disposto sul mio immobile diversi interventi autonomi di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria?

I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di una ulteriore riduzione d'imposta per l'acquisto di mobili, relativamente alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. Chi esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto al beneficio più volte: l'importo massimo di 10mila euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione (circolare 29/E del 2013). Qualora, invece, vengano effettuati diversi interventi edilizi agevolabili su un'unica unità immobiliare, la detrazione spetta una sola volta nel limite massimo di 10mila euro.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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