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E così il Poesia festival slitta al 2017

E così il Poesia festival slitta al 2017

La conferma del sindaco Costantini: «Vogliamo costruire un evento migliore»

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SPILAMBERTO. Maggio 2017, è questa la data della edizione numero dodici del Poesia festival delle Terre dei castelli che, dunque, “salta un giro” e viene spostato dalla consueta collocazione di settembre al prossimo anno come la Gazzetta spiegava nell'edizione di ieri. Prima c’è l’urgenza di creare una struttura stabile che si occupi, attraverso pochi dipendenti, tutto l’anno non solo dell’evento di poesia, ma anche del teatro dei ragazzi di Marano e della manifestazione letteraria dei giovani a Zocca.

I costi di questo nuovo ministaff alle dipendenze dell’Unione Terre di castelli sarebbero già stati definiti: 100mila euro, ossia 30mila euro in più di quanto attualmente si spende per la poesia.

Ma il nuovo ufficio avrebbe anche altri incarichi, appunto, e dovrebbe anche cercare di “agganciare” fondi europei. Su questo progetto – che verrà annunciato nei prossimi giorni – sono al lavoro da qualche tempo i sindaci di Castelnuovo, Vignola, Castelvetro, Marano, Savignano e di Spilamberto.

«Non pensiamo di certo di chiudere il poesia festival – spiega Umberto Costantini, sindaco di Spilamberto e assessore alla cultura dell’Unione – che è uno degli eventi culturali di maggior importanza della provincia e non ha problemi di pubblico. Rendere la struttura stabile porterà a miglioramenti e ci permetterà di formare alcune persone specializzate».

L’ufficio si occuperà di vari appuntamenti: «Terre di Castelli non ha un ufficio cultura: ci serve e il festival poesia pensiamo che possa svoltare definitivamente, per questo passiamo al maggio 2017. Presto tranquillizzerò il prof Bertoni che giustamente è preoccupato per i tempi. Il nuovo ente organizzerà anche il teatro ragazzi e il premio letterario Zocca Giovani che dovrebbe divenire una kermesse per l’estate della montagna».

È impellente il tema dei costi: «I fondi per la poesia – continua – non sono in discussione, presto partirà la raccolta per la prossima edizione. Teniamo presente che per la poesia siamo a quota 70mila euro: metà per il personale prestato dai Comuni e metà per la manifestazione. Per l’edizione 2017 serviranno 30mila euro in più. Stiamo lavorando al progetto anche su questo fronte per contenere le spese».

Resterà poi da decidere il nome del curatore della nuova, rinnovata, manifestazione: tra i primi nomi che girano ci sono quelli del critico Roberto Galaverni, attualmente però residente a Berlino e di Roberto Alperoli, ex assessore a Modena, tra i fondatori della manifestazione di poesia e fresco esperto di cultura alle dipendenze del sindaco di Castelfranco Reggianini.

Stefano Luppi

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