Gazzetta di Modena

Modena

Furto in falegnameria

di Marco Pederzoli
Furto in falegnameria

Castelvetro, 5.000 euro di danni per il politico Bruno Rinaldi

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CASTELVETRO. Furto per oltre 5.000 euro di attrezzature l’altra notte in via Ghiarone 52 a Castelvetro, presso la ditta Segheria Rinaldi, specializzata in artigianato artistico e restauro di mobili antichi.

I ladri sono entrati durante la notte, trovando il posto in cui erano custodite le chiavi, quindi dopo avere aperto il portone hanno portato via elettroutensili, motoseghe e saldatrici, per un valore che appunto supera i 5.000 euro.

A raccontare come sono andate le cose è Bruno Rinaldi, figlio del fondatore dell’attività Coriolano e già consigliere comunale di Castelvetro, ancora attivo in politica nelle fila del centro cattolico.

«I ladri – riferisce Rinaldi - hanno agito in modo indisturbato dopo essersi procurati le chiavi. Ci hanno portato via attrezzature varie per oltre 5.000 euro di valore. Purtroppo, questo è un caso che si va ad aggiungere a tanti altri disseminati sul territorio castelvetrese e non solo. Io, nonostante l’impegno dei carabinieri di Castelvetro, credo che un’azione integrata tra vigili, carabinieri e polizia suggerita dai vertici modenesi e/o regionali sia assolutamente doverosa, anche perché si evidenzia attualmente una disarmante incapacità delle forze dell’ordine nel catturare queste bande di malviventi».

«Non è possibile - incalza - attraverso un’operazione di intelligence, non riuscire a bloccare i canali dei furti e soprattutto delle ricettazioni. Ci vuole maggiore volontà nell’assicurare alla giustizia questi malviventi e naturalmente la magistratura dovrebbe essere maggiormente severa nel giudicare quello che non può essere catalogato come un singolo furto. Mi spiace affermare che oggi il vero controllo del territorio non è delle forze dell’ordine e delle istituzioni, ma delle bande criminali, le quali con tutta evidenza scorrazzano in lungo e in largo senza essere in alcun modo disturbati. Una situazione, questa, che se non viene fermata potrebbe portare a un’escalation di violenza e a fatti di sangue, che già allo stato embrionale si sono verificati ad esempio durante la rapina della gioielleria Galli di Vignola, avvenuta giovedì in pieno giorno».

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