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Morte in A1: autopsia per chiarire l’accaduto

Morte in A1: autopsia per chiarire l’accaduto

Parenti e amici stentano a credere nel suicidio del giovane Della Santina. La stradale cerca testimoni

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Doppia tragedia in A1: mentre proseguono le pratiche per rimpatriare la salma del camionista greco Atanasios Gkinis, morto nel tamponamento a catena, la polizia stradale di Modena Nord è impegnata nelle indagini sulla fine, avvenuta poco prima, del 30enne Tigei Della Santina, caduto dal cavalcavia della Nuova Estense, zona Scam, e orribilmente straziato sul manto stradale dal passaggio delle auto. Resta da chiarire la dinamica di quello che ad oggi sembra essere stato un gesto volontario e soprattutto restano da chiarire le circostanze che hanno portato alla morte del nomade sinti di origini scandianesi ma residente nell’area proprio attaccata al ponte sulla A1. Gli agenti stanno cercando testimoni che a quell’ora potrebbero aver visto la scena. Che si tratti di un suicidio pare per ora l’unica ipotesi investigativa praticabile: niente fa pensare ad altro anche se il giovane calciatore non ha lasciato nulla a motivazione del gesto. Di parere opposto invece i parenti e gli amici di Tigei: per loro l’ipotesi suicidio è quasi impossibile. Più probabile, sostengono, un incidente o un’azione maldestra dettata dalla tarda ora, come scavalcare la rete e finire travolto dalle auto di passaggio. Altre ipotesi da amici esterni alla comunità. C’è chi ha postato su Fb la convinzione che dietro il gesto ci potessero essere motivi personali. Altri invece ricordano il suo carattere e la sua socialità: Tigei Della Santina era una figura molto conosciuta della comunità sinti emiliana anche perché da anni giocava a calcio come attaccante e molti ragazzi suoi coetanei avevano avuto modo di conoscerlo. Ora si attende l’esito dell’autopsia presso l’Istituto di medicina legale, dove la salma è stata ricomposta. Serve infatti un’accurata ispezione al corpo per mettere un punto fermo a questo decesso straziante e non lasciare più dubbi. Quando il magistrato di turno darà il nulla osta, i parenti potranno riavere la salma e organizzare il funerale che potrebbe già tenersi nei prossimi giorni. Intanto prosegue anche l’inchiesta della Procura.

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