Rovereto abbraccia 1500 alpini
Ieri la festa per dedicare a Tina Zuccoli l’inaugurazione della Casa dello Sport
NOVI. Un abbraccio intenso, ricco di calore, affetto, di gratitudine per chi ha ricevuto, e altrettanto pieno di felicità per chi ha dato. Un’atmosfera di festa quella che si respirava ieri a Rovereto nel corso della cerimonia che ha ricongiunto il presente con il passato, nel segno della maestra Tina Zuccoli, alla quale è stata intitolata ufficialmente la Casa dello Sport.
Il paese si è trasformato nella capitale degli Alpini della sezione Ana di Trento, arrivati nel weekend in 1500 su 17 pullman. Non volevano mancare ai festeggiamenti per inaugurare la Casa dello Sport che si sviluppa su una superficie di 600 metri quadri, distribuiti su due piani e ha richiesto 23mila ore di lavoro. L’importante opera, incastonata tra il Palapanini e la palestra, è stata pensata per tanti utilizzi: da pranzi e cene, fino ai concerti.
Il legame con gli Alpini di Trento affonda le sue radici al 1970 quando 6 pullman vennero a fare l’alzabandiera una volta posizionato il pennone davanti alla scuola elementare dove insegnava la maestra Tina Zuccoli. Quest’ultima, poco prima, aveva scritto una lettera al giornale “L’Adige”, chiedendo un albero da cui ottenere il pennone per mettere le bandiere. La richiesta fu accolta e proprio come allora, anche dopo il terremoto del 2012, ha ricordato con parole molto toccanti il sindaco Luisa Turci, gli Alpini hanno risposto alla necessità impellente di aiuto.
Gli Alpini, con l’amministrazione comunale, la onlus Tutti insieme per Rovereto e Sant’Antonio e altri che hanno fatto donazioni (ad esempio l’impianto dall’allarme è stato regalato dell’azienda Conexia), si sono messi d’impegno fino al prezioso risultato celebrato ieri.
Così tante bandiere tricolore distribuite per tutta Rovereto hanno accolto gli Alpini fino a via Curiel. Qui, l’Alpino Renzo Merler, ormai conosciutissimo e apprezzato dai roveretani per tutto il lavoro svolto in questi anni, ha issato la bandiera proprio come i suoi predecessori nel 1970. Il tutto accanto al monumento a due Alpini che salutano proprio la bandiera, all’ingresso della Casa dello sport, visitata da migliaia di persone, tra le quali anche i bambini della scuola elementare e primaria Battisti di Rovereto. Emozionatissime Paola Gilioli, ex alunna di Tina Zuccoli, presente insieme ad altri studenti delle classi dell’intraprendente maestra, dal 1964 al 1974 di Cortile e Rovereto.
E dolcemente entusiasta Simonetta, figlia di Tina, nel ricordare la madre: «Finalmente si è avverato questo sogno - commenta Simonetta Zuccoli - la mia mamma, scomparsa esattamente dieci anni fa, mi ha abituata a grandi emozioni e quella che sto provando adesso è bellissima».
Alla cerimonia, alla quale hanno preso parte anche il vescovo Francesco Cavina e l’assessore regionale Palma Costi, il sindaco Turci ha ricordato come ci siano 193 pratiche Mude in lavorazione, 924 famiglie rientrate in casa, 457 ancora fuori «ma stiamo lavorando per loro». Venti gli edifici pubblici ripristinati, tra cui 13 rifatti ex novo, e 4 quasi finiti come la sala civica. Palma Costi ha ricordato come su 60 comuni colpiti dal sisma 25 (ovviamente quelli meno colpiti) abbiano completato la ricostruzione privata.
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