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«Al massimo ribasso solo pochi appalti»

«Al massimo ribasso solo pochi appalti»

Il Comune esce allo scoperto dopo le dichiarazioni del ministro Delrio: «Siamo già in linea con il provvedimento»

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«Ben venga il nuovo codice sugli appalti, tanto noi lo applichiamo già».

Il Comune replica così alle dichiarazioni del ministro Delrio che, nei giorni scorsi, aveva detto chiaramente come il “massimo ribasso” fosse una prassi da eliminare: ««Basta con le gare al massimo ribasso – aveva spiegato il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, già sindaco di Reggio – perché occorre coniugare prezzo e qualità. Il nuovo Codice degli appalti è una corposa riforma che ha la funzione di rendere il sistema finalmente all'altezza di un grande paese europeo: le norme sui lavori pubblici e sulle concessioni privilegerà la semplificazione, la trasparenza, la lotta alla corruzione e la qualità in generale».

Il nuovo codice impone che non ci sia “massimo ribasso” per gare superiori al milione di euro. E il Comune, su questo, dice di «essere già perfettamente in linea con quanto contenuto nei provvedimenti». Il problema, però, non è in punta di legge, ma diventa piuttosto una decisione politica. E la domanda è una: cosa succede per le gare al di sotto del milione di euro? Vale tutto e quindi anche il massimo ribasso? Oppure il massimo ribasso sarebbe da condannare sempre e comunque per questioni di trasparenza? È su questa domanda che il Comune deve fare chiarezza, in modo politico e non tecnico. Lo ha chiesto nei giorni scorsi anche Franco Zavatti, coordinatore per la legalità e la sicurezza della Cgil Emilia Romagna: «Siamo molto preoccupati – ha spiegato Zavatti in varie occasioni – per i molti ribassi dei lavori pubblici di cui di tanto in tanto si viene a conoscenza a Modena. Utile riprendere le attività dell'osservatorio modenese degli appalti, perché certo questi continui ribassi sono preoccupanti anche se almeno ne sono esenti sicurezza e costo del personale».

Sono proprio gli appalti al di sotto del milione di euro ai quali si fa riferimento, quelli che magari riguardano le manutenzioni e sono già stati oggetto sia delle polemiche di Cgil, sia delle interrogazioni in consiglio comunale.

Soprattutto il Movimento Cinquestelle aveva spinto su questo tema. Ma da piazza Grande nessun dubbio: «Gli appalti col massimo ribasso - fanno sempre sapere dal Comune - sono una assoluta minoranza non significativa nell’ambito del monte appalti del Comune di Modena che applica, invece, molto più spesso l’offerta economicamente più vantaggiosa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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