“I Gerani” non sono più petalosi Polo abitativo senza prospettive
Associazioni e comitati hanno sollecitato l’amministrazione a fare una proposta di riqualificazione Il Comune è proprietario di una ventina di alloggi. Guandalini (Conto anch’io): «La giunta si attivi»
Che fine farà il polo residenziale “I Gerani”, sgomberato dalla giunta Caselli nell’ormai lontano 1999? Una domanda che tanta gente si pone da diversi tempo anche perché una ventina degli 80 appartamenti dei palazzoni sono di proprietà proprio del Comune. Nelle ultime settimane c’è stato un nuovo interesse di associazioni e comitati per sollecitare un intervento da parte dell’amministrazione comunale che sblocchi la pratica ormai incagliata; in risposta è arrivato soltanto un silenzio assoluto.
Nei giorni scorsi su questo argomento è tornato in prima persona Mauro Guandalini, presidente del comitato “Conto anch’io a Sassuolo”. «Sassuolo ha un ingente patrimonio immobiliare non valorizzato - ha detto l’ex consigliere leghista - e ci ritroviamo con tanti edifici abbandonati o non ultimati, come il complesso dei “Gerani”, al centro di tante lamentele durante questi anni. Vogliamo sottolineare che è necessario studiare e sviluppare concretamente una giusta valorizzazione. A questo proposito ci rivolgiamo all’amministrazione comunale affinché metta a punto un concreto e reale programma di valorizzazioni e alienazioni immobiliari».
Guandalini mette l’accento sui movimenti che ci sono stati finora: solo commerciali. «Sono state realizzate - ribadisce - solo alcune procedure per favorire ed incentivare la nascita di nuovi centri commerciali di soggetti privati che non hanno riscontrato, giustamente, la simpatia ed il consenso dei commercianti del centro storico o delle piccole botteghe ancora aperte sul territorio».
Il discorso si allarga anche all’aspetto estetico col degrado visibile a tutti. «Crediamo che il sindaco e la sua giunta - continua Guandalini - dovrebbero più preoccuparsi del patrimonio pubblico che delle aspettative dei privati e farsi garanti di una maggiore trasparenza nei confronti dei comuni cittadini. Il degrado del complesso “Gerani” è lì, sotto gli occhi di tutti, sulla tangenziale, a pochi metri da uno degli ingressi del paese ed all’insediamento della nuova Esselunga».
Per quanto riguarda il commento finale, Guandalini si proietta verso un coinvolgimento con i sassolesi e sfida l’amministrazione comunale ad un pubblico incontro sull’argomento. «Riteniamo - conclude - inaccettabile questo contesto di abbandono pertanto è necessario un intervento tempestivo per scongiurare ulteriori rischi di degrado e salvaguardare il patrimonio pubblico, anche con la collaborazione con altre cariche istituzionali. Invitiamo infine il sindaco di Sassuolo ad un confronto pubblico sull’argomento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
