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Modena: nuova allerta per Secchia e Panaro

Resta alta l'allerta per Secchia e Panaro
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Resta alta l'allerta per Secchia e Panaro

Le piogge fanno scattare l'allarme per i due fiumi: attenzione a partire dalla mezzanotte e fino alle 12 di giovedì

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MODENA. Nuova allerta idrogeologica per il Modenese. La Protezione Civile dell'Emilia Romagna, infatti, ha diramato un'allerta attivando la fase di attenzione per criticità idraulica e idrogeologica: interessati i bacini dei fiumi Lamone, Savio, Reno, Secchia, Panaro, Trebbia, Taro e le zone di pianura di Forl, Ravenna, Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

L'allerta per 36 ore, da mezzanotte (martedì 8 marzo) alle 12 di giovedì (10 marzo).


Sono previste nevicate sugli Appennini fino ai 500 metri e pioggia sulle colline e in pianura, fino a 45 millimetri nelle 24 ore. Le precipitazioni potranno innalzare i livelli di piccoli fiumi e torrenti, con rischio di danni a ponti e passerelle e di allagamento di locali interrati nei pressi dei corsi d'acqua. Potranno esserci anche fenomeni di erosione, piccole colate, smottamenti e frane superficiali, con possibili conseguenti problemi di viabilità.

201603081420_0562016.pdf by Andrea Marini


 

PREVISIONI.  Nelle prime ore del mattino le nevicate possono interessare i rilievi appenninici emiliani, per poi intensificarsi nella seconda parte della giornata, risultando moderate sino a quote collinari. I fenomeni proseguiranno anche nella mattina di mercoledì 9 marzo con nevicate deboli. Nel settore occidentale dell’Emilia-Romagna la neve potrebbe scendere attorno a 200-400 metri di altezza.

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Si stima che la neve sul terreno possa accumularsi fino a 15-25 cm nelle zone collinari e a 25-50 cm sui rilievi appenninici a partire da 800-1000 metri di quota. Possibili i disagi alla circolazione nel trasporto pubblico, ferroviario ed aereo. L’allerta prevede la fase di attenzione anche per criticità idrogeologica nelle stesse aree interessate dalla neve. Per “criticità idrogeologica” si intende che “possono verificarsi fenomeni di erosione superficiale, smottamenti, piccole colate e cadute di massi”: questi potrebbero interrompere la viabilità e i servizi.

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