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Pavullo: «Vogliamo riconquistare la fiducia dei genitori»

di Daniele Montanari
Pavullo: «Vogliamo riconquistare la fiducia dei genitori»

Maltrattamenti all’asilo. Faccia a faccia della dirigente scolastica provinciale con i rappresentanti dei familiari dei bimbi. «Incontro costruttivo e trasparenza»

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PAVULLO. Era stato annunciato nei giorni scorsi, e ieri si è puntualmente svolto a Pavullo l'atteso faccia a faccia con il dirigente scolastico provinciale Silvia Menabue sul caso Mariele Ventre, la scuola d'infanzia segnata dall'arresto di Manuela Giacomozzi per presunti maltrattamenti e dagli sviluppi delle indagini che hanno portato a cinque ulteriori avvisi di garanzia. Il summit si è tenuto nel pomeriggio in direzione didattica, alla presenza della responsabile Tiziana Biondi, del sindaco Romano Canovi e dei rappresentanti dei genitori. E per quanto si partisse da un clima contrassegnato da una profonda preoccupazione, si può dire che l'incontro è senz'altro riuscito nella non facile impresa di rasserenare gli animi dei genitori, perché non sono state parole generiche ma si è assistito all'illustrazione di un piano d'azione attentamente ponderato in grado di dare risposte concrete oltre a quelle che stanno arrivando dall'azione già messa in campo con il coinvolgimento di direzione didattica, Comune e Ausl.

I dettagli delle decisioni prese verranno resi noti nei prossimi giorni, quello che è emerso a caldo è un giudizio “molto positivo” sottoscritto dai rappresentanti, che hanno trovato risposta anche ad istanze specifiche sottoposte alla dirigente per fare in modo che l'ambiente dia precise garanzie di tutela nei mesi a venire. «È stato senz'altro un incontro molto costruttivo – ha confermato la stessa Menabue – un ottimo punto di partenza per rilanciare la scuola. Siamo consapevoli dell'emergenza che si è creata, e dei suoi risvolti nella vita delle famiglie, e proprio per questo vogliamo ricostruire il rapporto di fiducia tra i genitori e la scuola, non risparmiando nessun tipo di azione idonea allo scopo».

Risposte a stretto giro dunque, oltre a quelle che già sono arrivate, «ma anche una serie di azioni di lungo respiro che si estendano ai prossimi anni». Fulcro di tutto, la volontà di aprire la scuola al territorio in un'ottica di assoluta trasparenza, unico modo per rinsaldare il rapporto di fiducia. Già in uno degli scorsi incontri a questo proposito era stata lanciata dai genitori anche la possibilità di istituire degli open day come si fa per le superiori, proprio per permettere alle famiglie di calarsi nell'ambiente e trarne sicurezza, valutata positivamente dalla stessa Biondi. Ovviamente nell'incontro si è fatto accenno anche alla possibilità di un rinnovo del corpo docente all'inizio del nuovo anno, rimandando però lo specifico del discorso a quando Ministero e Regione comunicheranno le disponibilità di organico, su cui si lavorerà poi consci della delicatezza di questo particolare contesto: «È prematuro parlare delle insegnanti, perché la dirigente didattica ad ora non sa quante ne avrà ha disposizione – ha ricordato la Menabue – ma quando a fine estate le saranno date indicazioni dettagliate sull'organico, prenderà le dovute decisioni. Di certo c'è la nostra volontà di mettere in gioco le professionalità esistenti in modo da garantire a questa scuola così provata, anche attraverso una rotazione, la migliore risposta possibile».

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