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Seta: oggi 4 ore di sciopero degli autisti

Seta: oggi 4 ore di sciopero degli autisti

«Ingiustificato sia nel metodo che nel merito». Seta, l'azienda di trasporto pubblico che opera nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, replica a muso duro a Filt-Cgil, Fit-Cisl,...

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«Ingiustificato sia nel metodo che nel merito». Seta, l'azienda di trasporto pubblico che opera nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, replica a muso duro a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Fna, che hanno indetto per oggi pomeriggio uno sciopero dalle 16 alle 20 per protestare contro l'eccessiva lunghezza dei turni di lavoro.

In una nota, infatti, l'azienda scrive che l'agitazione di domani «appare più come la riproposizione di liturgie sindacali non più adatte ai tempi, piuttosto che la legittima rivendicazione di migliori condizioni di lavoro». Sul piano del metodo, Seta «ritiene ingiustificato lo sciopero, dal momento che la discussione sui turni del personale viaggiante nel bacino modenese si è sempre svolta con ampia disponibilità di confronto da parte dell'azienda, che a più riprese ha accettato di rivedere la turnazione». Venendo al merito, seta ricorda che «la turnazione nel bacino modenese, per esplicito riconoscimento delle organizzazioni sindacali, rispetta le normative contrattuali, al punto che più dell'85% dei turni sono compresi nel cosiddetto 'nastro corto', che per il servizio urbano di Modena prevede un orario massimo giornaliero di otto ore continuative, con un massimo di sei ore e mezzo in guida». Il turno da 13 ore e 30 citato dai sindacati, dunque, è «un caso-limite dovuto alla specificità di poche linee extraurbane, ed è ben lontano dal fotografare il reale assetto dell'organizzazione del lavoro all'interno di seta». Infine, a riprova del fatto che «la salute e l'integrità psicofisica del personale ha per seta importanza prioritaria», l'azienda ricorda che, nel 2015, «ogni autista addetto a tali turni ha potuto usufruire mediamente di 75 giorni di riposo compensativo, cinque in più rispetto a quanto previsto dalle norme contrattuali».Parole contestate dai sindacati che ribadiscono «come questo sciopero arrivi di fronte a una organizzazione del lavoro divenuta sempre più insostenibile dal punto di vista della conciliazione di tempi di vita e di lavoro. Tempo prolungato di lavoro che incide anche sulla qualità e la sicurezza del servizio per l’inevitabile calo della concentrazione alla guida del bus». I sindacati sollecita priorità, enti locali, Regione a intervenire quanto prima per discutere piano industriale e chiarire il progetto dell’azienda unica regionale

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