Gazzetta di Modena

Modena

Spariti 50mila euro: promotore di Carpi assolto perché non è danno ingente

di Carlo Gregori
La misteriosa sparizione dei soldi è avvenuta a Carpi
◗
La misteriosa sparizione dei soldi è avvenuta a Carpi

Dalle sue mani sono spariti 50mila euro di risparmi di una coppia di operai anziani con i quali aveva firmato le carte per un investimento che non è mai stato fatto.

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI Nelle sue mani sono spariti 50mila euro di risparmi di una coppia di operai anziani con i quali aveva firmato le carte per un investimento che non è mai stato fatto. E sette anni dopo, il giudice l’ha prosciolto non perché innocente ma perché, a suo giudizio, quella somma non costituiva un ingente danno patrimoniale per la coppia vittima. È infatti un “non luogo a procedere”, e non una assoluzione, ad aver chiuso un altro processo contro Vincenzo De Pisa, 63 anni, ex promotore finanziario per Mediolanum (che lo ha allontanato) e Sud Tirol Bank Spa già al centro di altri clamorosi casi di appropriazione di somme ingenti.

De Pisa continua a essere contumace: da anni nessuno sa dove si trova né che fine ha fatto tutto il denaro sparito. Neanche i 50mila euro presi dalla coppia di carpigiani ormai prossimi alla pensione dopo una vita in fabbrica. Era il 2009, quando in veste di promotore fece firmare le carte di un investimento alla sua cliente.

Ma nell’ottobre 2010, quando era chiaro che il denaro era sparito nel nulla nonostante le cortesi rassicurazioni di De Pisa, fu il marito a denunciarlo per truffa. Un errore formale grave, si è scoperto, perché doveva denunciarlo la moglie in quanto vittima. Infatti al termine del processo si è detto che per arrivare a una condanna di De Pisa era necessario che ci fosse l’aggravante per la truffa, altrimenti il giudice non poteva tenere conto di una denuncia fatta dal marito che non aveva valore di querela.

Così la parte civile (avvocati Lorenzo Bergami e Nicoletta Tietto) hanno sottolineato, a sostegno degli 8 mesi di pena chiesti dall’accusa, che l’aggravante c’era eccome: la somma sparita era consistente per il patrimonio di due persone dedite al risparmio ma con entrate modeste. Avevano perso un quinto dei loro beni (il loro capitale ammontava a 250mila euro). La difesa, avvocato Christian Frisella, ha invece sostenuto che il capitale complessivo, compresa la loro casa, era superiore e che la perdita era di un ventesimo del patrimonio. Il giudice onorario Claudia Belvederi ha accolto la tesi della difesa e quindi ha prosciolto De Pisa. Per i due anziani che hanno visto sparire i 50mila euro non ci sarà alcun risarcimento. La parte civile annuncia già l’appello per i risvolti civili e spera che la Procura intervenga.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google