Violenze e maltrattamenti 9mila vittime in un anno
Numeri ancora allarmanti a livello regionale: 8 gli omicidi e ben 350 gli stupri L’assessore Petitti: «Occorre rafforzare la rete di prevenzione e sostegno»
Nel 2014 oltre 9mila donne in Emilia Romagna sono state vittima di maltrattamenti: circa 350 i casi di stupro (quasi uno al giorno), 700 quelli di stalking; il resto ha subito minacce, lesioni e percosse. E ancora, nello stesso anno otto donne sono state uccise e 15 sono scampate a un tentativo di omicidio per mano del partner.
Una fotografia triste quella scattata dall'ultimo rapporto “Le donne in Emilia Romagna” che mette nero su bianco i numeri della violenza di genere nella nostra regione. Un bilancio che la giunta Bonaccini intende arginare investendo risorse ministeriali (sono stati 1,2 milioni di euro i contributi che la Regione ha ripartito l'anno scorso tra i Comuni sedi case e centri antiviolenza) in un piano regionale triennale contro la violenza alle donne, con un osservatorio regionale impegnato nella raccolta dei dati sul fenomeno della violenza sulle donne.
Si passa dall'educazione alle differenze di genere per i più piccoli all'accoglienza e accompagnamento verso l'indipendenza economica e affettiva delle donne, per finire con il trattamento degli uomini autori di violenza. Come già da cinque anni si fa a Modena e a Parma con il centro Ldv (liberiamoci dalla violenza), una struttura pubblica che affianca gli uomini maltrattanti nel percorso verso la rieducazione affettiva, e che ora la Regione intende estendere a tutto il territorio.
L'obiettivo, spiega l'assessore regionale alle pari opportunità Emma Petitti, è «rafforzare la rete di prevenzione, protezione e sostegno» alle vittime, che al momento può contare su 23 centri antiviolenza distribuiti sul territorio. Un bando nei prossimi mesi potrebbe allungare la lista di questi presidi che offrono aiuto garantendo l'anonimato alle vittime, tra le quali spesso rientrano anche i bambini, spettatori inconsapevoli dell'odio violento fra le mura domestiche.
Basti pensare che l'80% dei maltrattamenti registrati in regione nel 2015 è avvenuto a casa e che nello stesso anno in Emilia romagna più di 3300 donne si sono rivolte ai centri antiviolenza, il 2% in più rispetto allo scorso anno. (a.c.)
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