Comune e appalti pubblici, la lista del massimo ribasso
Da settembre ad oggi, in molte occasioni, l’amministrazione ha fatto ricorso a questo tipo di gara sebbene per importi inferiori al milione di euro
Con la riforma del Codice degli appalti, annunciata pochi giorni fa dal ministro alle infrastrutture Delrio, tra tanti comuni anche quello di Modena si trova a dover fare i conti con modifiche sostanziali nelle sue procedure di assegnazioni degli appalti. Il ministro renziano, già sindaco di Reggio, è infatti stato chiarissimo: «Occorre eliminare il criterio di assegnazioni lavori attraverso le gare al massimo ribasso perché occorre coniugare prezzo e qualità». Modena ha risposto a stretto giro di posta che l'amministrazione già da tempo applica il nuovo Codice, tanto da aver eliminato le gare d'appalto al massimo ribasso per gare superiori al milione di euro. Il problema però da tecnico passa a politico quando si nota come sono assegnati in città numerosi appalti con questo sistema, anche se inferiori al milione di euro. Sistema che, lo ricordiamo, analizza in sostanza il ribassamento della cifra dei lavori da parte delle imprese concorrenti. Nella tabella che pubblichiamo a fianco abbiamo inserito anche le aggiudicazioni pubbliche degli appalti attraverso le offerte economicamente più vantaggiose, senz'altro un sistema che garantisce di più la qualità seppur con ribassi. È il quadro disponibile degli appalti da settembre ad oggi.
Per riprendere il ragionamento del Comune: è vero che non ci sono appalti superiori al milioni assegnati attraverso il massimo ribasso. Abbiamo dunque analizzato le gare d’appalto che il Comune pubblica sul sito, con trasparenza.
Una buona parte di essi, come si vede a fianco, viene assegnata con il criterio del massimo ribasso che non piace al Governo.
In varie occasioni, tra l'altro, il ribasso d'asta è altissimo, tale da avere generato in più di una occasione parole preoccupate da parte di Franco Zavatti, esperto del settore e sindacalista della Cgil Emilia Romagna. Ricordiamo: meno 41% nel caso della riqualificazione delle ex Poste di via Nicolò dell'Abate, addirittura meno 50% nel caso recente di realizzazione di controsoffittature di varie scuole e asili cittadini. Anche di recente ci sono stati ribassi monstre, seppur per lavori non sempre di grande entità: il 3 marzo scorso per la manutenzione straordinaria da 73mila euro della dogana di Campogalliano Modena ha assegnato i lavori con un “taglio” del 38%. Negli stessi giorni i 64mila euro della manutenzione al mercato Albinelli sono stati ribassati del 22,914% e i 160mila euro necessari per la messa in sicurezza dei canali di scolo risulta assegnata ribassando del 12,5%. I grillini avevano già protestato in consiglio comunale su questo tema, con l'amministrazione che ribadiva come «gli appalti attraverso il massimo ribasso sono una assoluta minoranza non significativa nell'ambito del monte appalti». Cifre a supporto di questa dichiarazione dal Comune però non ne sono ancora arrivate.
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