«Dalla parte delle giovani mamme»
Antonella Diegoli racconta: «Mettere al mondo un bambino anche se si è in difficoltà significa portare speranza»
FINALE EMILIA. «Erika ha trovato un volantino che parlava del nostro centro, ha letto e composto il numero indicato, l’sos che ha trovato in fondo è un simbolo internazionale e tutti possono capirlo. Sono tante le donne che chiamano, ma lei è speciale. Erika, infatti, è cinese: queste donne non ci chiamano mai, non parlano con nessuno, non si lamentano di nulla».
Antonella Diegoli, di Finale Emilia, ha tre figlie e sa bene cosa significa diventare ed essere madre, ed è proprio perché lo ha imparato sulla propria pelle che ha sempre sentito forte il desiderio di aiutare altre mamme, nelle difficoltà più o meno frequenti che accompagnano il percorso di ciascuna donna. «La mia seconda figlia è nata a 15 mesi di distanza dalla prima. Non è stata una nascita programmata, è capitato e io e mio marito non ne potevamo essere più felici, anche se ovviamente non è stato facile vista la vicinanza con il parto precedente».
I figli capitano, non sempre si può programmare la vita e forte di questa certezza Antonella ha deciso di mettere a disposizione della comunità e in particolare di altre mamme come lei ciò che ha imparato da questa esperienza personale.
«Fu decisivo un incontro con Andrea Rimondi, allora presidente della Federazione Regionale dei Movimenti e Centri di Aiuto alla Vita - racconta Antonella - Ero andata a Cento ad un convegno sulla nascita e fu lui in quella sede a propormi - non ci conoscevamo nemmeno - di fondare a Finale Emilia il Movimento per la Vita. Mi attivai, organizzando eventi e momenti informativi aperti alla cittadinanza, sempre molto frequentati. Erano gli inizi degli anni Novanta e successivamente diedi corpo alla mano più operativa del Movimento ovvero il C.A.V., intitolandolo a Giulia Barbi, ragazza di Finale prematuramente scomparsa, attiva nel movimento e grande amante dei bambini».
I C.A.V aiutano le donne alle prese con una gravidanza difficile o indesiderata e sostengono le giovani madri prive di mezzi per fornire la giusta assistenza al figlio appena nato.
«Credo che siamo stati gli unici volontari, dopo il terremoto del 2012, ad avere il permesso di entrare immediatamente nelle tendopoli per portare aiuto alle mamme che erano scappate senza portarsi nulla per i loro piccoli, nemmeno un ciuccio. Abbiamo distribuito aiuti primari e sostenuto le mamme gravide con percorsi psicologici». In qualità di componente del direttivo nazionale del Movimento per la Vita, lo scorso anno Antonella, che è maestra alla scuola elementare di Finale Emilia e autrice di diversi libri anche per l'infanzia, ha fatto visita a Papa Francesco regalandogli la sua ultima pubblicazione: “L’amore cambia tutte le cose” (ed. Interlinea), una raccolta delle storie più belle delle mamme incontrate da Antonella in questi anni, tra cui quella di Erika, ragazza cinese. «I proventi di questo libro sono destinati al Progetto Gemma, un servizio per l'adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà. È sempre toccante per me - conclude Antonella - vedere tante giovani coppie desiderose di formare una famiglia, il loro sorriso e contemporaneamente la loro fatica enorme per la mancanza di lavoro, per la crisi che li mette in difficoltà. Mettere al mondo un bambino, accogliere la vita pur non avendo uno straccio di aiuto da nessuno: è questo che mi spinge a fare il possibile, per aiutare le persone a portare nel mondo la speranza». Numero Sos Vita 8008 13000.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
