Fermate dei bus e degrado: scontro tra M5s e Comune
I grillini all’attacco: «Ovunque ci sono pensiline rotte e marciapiedi inutilizzabili» L’amministrazione ribatte: «Due già rinnovate, ne restano altre sei da sistemare»
Ventimila euro per riqualificare due fermate, ma quante sono le altre che avrebbero bisogno di interventi? Secondo il Movimento 5 stelle che ha dedicato un reportage a questo tema, praticamente tutte, secondo l’assessore Sonia Pistoni non più di sei. Va avanti da un po’ il botta e risposta fra grillini e assessorato su questo aspetto, ma adesso ci sono i numeri a definire l’estensione del Trasporto pubblico locale e anche le sue esigenze. Va ricordato intanto che le due fermate con pensilina su cui si interverrà sono quella di via Nievo, zona piscine ma anche Polo scolastico con Ipsia, Iti e parte del liceo, e via Archimede, fermata al servizio dei centri commerciali (Panorama ma anche, non distante, Esselunga). Due punti di fermata particolarmente utilizzati, uno da studenti e l’altro da clienti, che vengono risistemati per dare uno spazio sicuro e coperto ai passeggeri; ventimila euro sono divisi a metà fra il Comune e la Regione che ha stanziato soldi per progetti di riqualificazione del trasporto pubblico locale dei Comuni.
«Noi però – spiega Erio Huller del Movimento 5 stelle – abbiamo trovato fermate disastrate dovunque; pensiline rotte o mancanti, marciapiedi inutilizzabili, corsie di accesso piene di buche. In tanti di questi stalli non c’è lo spazio per sostare in sicurezza, si finisce per strada, bambini, ragazzi, donne con piccoli. Non viene garantita per niente la sicurezza e se un investimento fosse possibile, il Comune dovrebbe destinarlo a questo obiettivo. «Dopo gli interventi sulle due fermate già interessate – spiega Sonia Pistoni – valutiamo una convenzione con Amo, l’agenzia per la mobilità di Modena che già si occupa di questo per altri Comuni. Potrebbe essere un sistema per tenere monitorate le fermate e per rimediare alle eventuali esigenze».
Sul territorio ci sono 141 fermate degli autobus locali: 50 della linea A e 48 della linea B che percorrono il territorio sassolese; 72 della linea C che si spinge fino alle periferie (San Michele e cimitero); più 30 della linea extraurbane Sassuolo Prignano e 13 della Sassuolo-Maranello, che però dipendono da altri enti.
«Ci risultano in totale diciotto fermate con pensilina – spiega Sonia Pistoni - di cui secondo la nostra analisi altre sei avrebbero bisogno di interventi a causa di rotture e vandalismi. Va anche ricordato che oltre alle due fermate su cui stiamo intervenendo, ci siamo già occupati di altre, per esempio della zona delle stazioni, dove abbiamo riqualificato la fermata bus presso la stazione del treno Sassuolo-Reggio, che è diventata il punto di arrivo anche dei bus turistici (e ora anche dei bus collegati al treno Italo)».
Tutte diverse le valutazioni del Movimento 5 Stelle: «Secondo noi le fermate inutilizzabili a causa del degrado – spiega Huller - sono molto più di sei. Non si tengono in considerazione i problemi legati alla mancata asfaltatura, all’inesistenza della banchina, ai rischi per la sicurezza. Il consiglio comunale ha passato ore a discutere dei volantini anti-gender ma non trova il tempo di occuparsi di un problema concreto per la città come questo».
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